February 16, 2011 / 4:19 PM / 7 years ago

Regione Calabria valuta azione penale contro banche su derivati

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MILANO, 16 febbraio (Reuters) - La Regione Calabria sta valutando un'azione penale contro quattro banche in merito a nove contratti di interest rate swap sui quali è già aperta da tempo una vertenza civile.

L'assessore regionale al Bilancio, Giacomo Mancini, si dice "persuaso della percorribilità" di questa strada dopo che nei giorni scorsi un comunicato della giunta calabrese, insediatasi dopo il voto della scorsa primavera, ha dato notizia di un'iniziativa in tal senso.

La nota dell'esecutivo regionale spiega che il dipartimento responsabile del bilancio sta valutando con l'avvocatura regionale l'opportunità di agire in sede penale verso le banche dopo aver riscontrato che i contratti presentano condizioni "di assoluto sfavore" per la Regione derivanti da problemi di "asimmetria informativa" all'atto di stipula.

"Nella sottoscrizione, ristrutturazione e gestione di tali contratti, la Regione ha infatti svolto il ruolo di parte debole del rapporto, scontando il prezzo dell'assenza di adeguata competenza in merito".

Sui nove contratti, siglati sull'arco di vari anni tra 2003 e 2007 con BNL (ora parte del gruppo BNP Paribas (BNPP.PA)), Dresdner Bank (ora assorbita da Commerzbank (CBKG.DE)), Nomura (8604.T) e UBS UBSG.VX, è già aperta una causa civile avviata dalla precedente amministrazione.

La vicenda potrebbe ora assumere risvolti penali, un'evoluzione sempre più diffusa nell'ambito del contenzioso tra enti locali e banche sui contratti di finanza derivata.

"Si sta verificando la ricaduta finanziaria dei contratti e stiamo anche valutando la possibilità di intraprendere un'azione penale, strada della cui percorribilità io sono persuaso", spiega a Reuters Mancini.

Nessun commento da parte degli istituti coinvolti.

Il dipartimento del Bilancio ha avviato una verifica per quantificare il valore di mercato dei derivati (mark-to-market, la somma che la parte in perdita dovrebbe eventualmente pagare per terminare il contratto).

Le controversie tra istituti di credito ed enti locali sulle condizioni di contratti derivati che oltre 600 amministrazioni hanno in essere su un debito sottostante di circa 36 miliardi stanno sconfinando dall'ambito civile a quello penale, strada battuta fino a qualche tempo fa dal solo Comune di Milano.

In dicembre la Procura di Firenze ha sequestrato 22 milioni di euro presso sei banche ipotizzando il reato di truffa aggravata su contratti derivati siglati dalla Regione Toscana e altri quattro comuni. Sempre in dicembre la Regione Lazio ha citato in giudizio undici banche chiedendo la restituzione di quasi 83 milioni pari, secondo l'ente, ai costi indebitamente sostenuti nella sigla di derivati. Per la Guarda di Finanza sono al momento in corso 21 indagini da parte di procure in tutta Italia su contratti derivati che coinvolgono 51 amministrazioni.

Nelle elezioni della scorsa primavera il candidato del centrodestra Giuseppe Scopelliti ha sottratto la guida della Regione Calabria al presidente uscente Agazio Loiero, del Partito Democratico.

(Valentina Za, in redazione a Milano Luca Trogni)

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