MONETARIO - Cosa succede oggi martedì 15 febbraio

martedì 15 febbraio 2011 07:37
 

* A Bruxelles si riunisce l'Ecofin, che segue il meeting di ieri dell'Eurogruppo nel corso del quale i ministri finanziari si sono accordati sul fatto che il meccanismo permanente di salvataggio della zona euro, il cosiddetto Esm - che andà a sostituitre alla scadenza del 2013 l'Efsf - avrà una dimensione complessiva di 500 miliardi. L'Esm sarà parte di un "pacchetto comprensivo" di misure che i leader politici europei dovrebbero adottare entro fine marzo in risposta alla crisi debitoria della regione. Ma nell'immediato resta la questione del potenziamento dell'Efsf, la cui capacità di credito molti vorrebbero innalzare fino a tutti i suoi 440 miliardi nominali. La questione è stata discussa nuovamente durante il vertice di ieri, ma nessuna decisione è stata presa. La Germania continua a frenare, ponendo come condizione un maggiore coordinamento fiscale all'interno della zona euro. Secondo disversi osservatori proprio questa mancanza di progressi è stata tra i fattori che la settimana scorsa hanno favorito il ritorno di una certa cautela del mercato sul debito periferico.

* In un'intervista a la Stampa il ministro delle finanze lussemburghese Luc Frieden giudica Mario Draghi un ottimo condidato per la presidenza della Bce, su cui non devono gravare pregiudizi per il suo passato in Goldman Sachs. Frieden ribadisce poi la necessità di rendere immediatamente disponibili i 440 miliardi dell'Efsf, ma critica le recenti forzature di Germania e Francia sul fronte delle proposte di riforma della governance finanziaria europea.

* Proprio il governatore di Bankitalia Mario Dragh partecipa a Roma ad un convegno sull'autonomia della politica monetaria. Draghi è appunto uno dei favoriti nella corsa alla successione di Trichet alla guida della Bce. La settimana scorsa il passo indietro del tedesco Weber ha liberato il campo da un concorrente di peso anche se gli osservatori non sono concordi nell'affermare che le chance di Draghi siano aumentate. Fonti del governo di Berlino hanno spiegato che la Merkel non sosterrà necessariamente un candidato nazionale alternativo a Weber, ma tra le varie opzioni continua a circolare il nome di Klaus Regling, attuale capo dell'Efsf. Intanto ieri sera da Francoforte Draghi ha ribadito che l'Italia non è un paese a rischio, indicando la Germania come esempio di competitività.

* La lettura preliminare del pil francesae del quarto trimestre indica una crescita dello 0,3% su trimestre, inferiore alle attese di un +0,6%. Confermato il dato del terzo trimestre a +0,3%. Nel corso dell'intero 2010 la crescita francese si attesta all'1,5% dal -2,5% del 2009.

* Ma sono i dati prliminari sul pil di numerose delle principali economie europee a dominare la giornata sul fronte macroeconomico: oltre che della Francia, numeri in arrivo tra le altre anche per Italia, Germania e zona euro nel suo complesso. Per l'Italia le stime raccolte da Reuters indicano una crescita dello 0,2% su trimestre (dal +0,3% del terzo) e dell'1,4% su anno (da +1,1%). Tra gli altri dati da segnalare quello dell'Istat sulla bilancia commerciale italiana di dicembre (in novembre il deficit era stato di 3,38 miliardi), e lo Zew di febbraio: l'indice di fiducia degli analisti e degli investitori tedeschi è visto in ulteriore rialzo a 20,0 punti dopo il balzo del mese scorso che lo aveva portato a quota 15,4 da 4,3. Tra i dati Usa, focus sulle vendite al dettaglio di gennaio, stimate in crescita dello 0,6% su mese, in linea con l'incremento di dicembre.   Continua...