SCHEDA - Bce, i possibili successori di Trichet

giovedì 10 febbraio 2011 18:11
 

 10 febbraio (Reuters) - Il presidente della Bundesbank Axel
Weber non sarà tra i candidati per la successione a Jean-Claude
Trichet nel ruolo di presidente della Bce, il cui mandato di
otto anni e non rinnovabile scade alla fine di ottobre di
quest'anno. 
 Weber ha detto oggi che non svelerà nulla sul suo futuro
prima di aver parlato con la cancelliera tedesca Angela Merkel,
aumentando l'incertezza sulla situazione.
 I leader dell'Unione europea devono selezionare un nuovo
presidente fra personalità di riconosciuta esperienza in campo
monetario e bancario. Ci si aspetta che lo facciano entro la
prima metà di quest'anno.  
 Di seguito alcuni dei nomi di cui si discute.
 
 FAVORITI:
 MARIO DRAGHI, Italia, 63 anni - Ex direttore generale del
Tesoro con esperienza al Fondo monetario internazionale e nel
settore privato, il governatore della Banca d'Italia è
presidente del Financial stability board, incaricato di
coordinare le nuove regole finanziarie internazionali dopo la
crisi del 2008-9. Sarebbe il primo italiano a ricoprire questa
posizione.
 Draghi si esprime raramente in tema di tassi di interesse ma
è considerato un centrista all'interno del consiglio dei
governatori della Bce. Le sue chance potrebbero essere diminuite
dopo la nomina, l'anno scorso, di un altro esponente dell'Europa
meridionale, il portoghese Vitor Constancio, alla vice
presidenza. Constancio è indicato tra le colombe del board.   A
suo danno potrebbe giocare il fatto di aver lavorato tra il 2002
e il 2005 per la banca d'investimento Goldman Sachs, criticata
per il ruolo svolto nella crisi finanziaria.
 
 KLAUS REGLING, Germania, 60 anni - Capo dell'European
Financial Stability Facility, l'ex alto funzionario della
Commissione europea potrebbe emergere come un candidato della
Germania alternativo a Weber.
 Regling segue una linea ortodossa sulla politica monetaria e
sulla disciplina fiscale. Non ha esperienza di banchiere
centrale ma ha lavorato al Fmi e al ministero delle Finanze
prima di diventare direttore generale per gli affari economici e
finanziari all'esecutivo di Bruxelles.
 
 ALTRI MEMBRI DEL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI:
 JUERGEN STARK, Germania, 62 - E' stato funzionario nel
ministero delle Finanze e vice-presidente della Bundesbank ed è
attualmente componente del comitato esecutivo della Bce. 
 Al pari di Weber, Stark è considerato uno tra i più
agguerriti 'falchi' nella Bce nel mantenere una linea rigida
sull'inflazione. Le possibilità che succeda a Trichet appaiono a
prima vista remote. Le regole della Bce non prevedono che si
possa essere reincaricati per una posizione nel board al termine
del mandato, ma il passaggio da un posto nel consiglio alla
presidenza resta un'area grigia che sarebbe esposta a un
contenzioso legale. 
 Sembra più probabile che Stark passi alla guida della
Bundesbank una volta uscito Weber.   
 
 YVES MERSCH, Lussemburgo, 61 anni - E' il consigliere da più
tempo presente nel consiglio dei governatori della Bce. Mersch
ha guidato la piccola banca centrale del Lussemburgo dalla sua
creazione nel 1998. Considerato un falco sull'inflazione e
vicino alle posizioni tedesche, potrebbe emergere come un
candidato di compromesso in caso fallisca la candidatura Weber.
 Il Lussemburgo, tuttavia, ha già un posto di prestigio
nell'Ue dato che il suo primo ministro Jean-Claude Juncker
presiede l'eurogruppo. Questo potrebbe sbarrargli la strada.  
   
 GUY QUADEN, Belgio, 65 anni - Capo della Banca nazionale
belga è un autorevole membro moderato del consiglio dei
governatori della Bce. Come per Mersch, le sue probabilità di
farcela potrebbero risentire negativamente del fatto che il
Belgio, con Hermann Van Rompuy, abbia già ottenuto la carica di
presidente del Consiglio europeo. Potrebbe inoltre essere
considerato troppo vecchio per iniziare a 66 anni un mandato di
otto anni.  
  
 ERKKI LIIKANEN, Finlandia, 60 anni - Alla guida della banca
centrale finlandese è un ex commissario Ue e un moderato in
politica monetaria. La sua affiliazione social democratica e il
fatto che la Finlandia abbia già ottenuto una posizione di
rilievo con il Commissario Ue per gli affari economici e
monetari Olli Rehn potrebbero giocare contro di lui.     
  
 OUTSIDERS:  
 DOMINIQUE STRAUSS-KAHN
 A capo del Fmi, ha esperienza pur non avendo mai coperto
incarichi in una banca centrale. Il 61enne ex ministro delle
Finanze francese potrebbe essere sostenuto dal presidente
Nicolas Sarkozy, ma le sue chance sono poche per la sua
nazionalità, essendo anche Trichet francese è difficile
immaginare che gli altri paesi accettino di avere una presidenza
a guida francese per 16 anni.