February 10, 2011 / 12:39 PM / 6 years ago

PUNTO 2 - Evasione, incassi 2010 25,4 mld, 6,6 da compensazioni

3 IN. DI LETTURA

(Aggiunge dettagli a paragrafo sette)

ROMA, 10 febbraio (Reuters) - Agenzia delle entrate, Inps ed Equitalia hanno recuperato nel 2010 25,4 miliardi tra tasse e contributi non versati, registrando un incremento del 54,8% dai 16,4 miliardi del 2009, grazie però anche alla stretta da 6,6 miliardi sulle minori compensazioni di crediti di imposta.

Al netto di questa voce, che rappresenta un risparmio di spesa e non maggiori incassi, il confronto su base omogenea mostra una crescita del 14,6%.

Secondo quanto si legge in una nota congiunta, l'Agenzia delle entrate ha incassato 10,5 miliardi, il 15,3% in più rispetto ai 9,1 miliardi del 2009. Dalle iscrizioni a ruolo (le somme dovute dal contribuente al termine del contenzioso fiscale) sono arrivati 3,9 miliardi, 6,6 dai versamenti diretti.

L'Inps ha recuperato 6,4 miliardi di contributi non versati (5,7 nel 2009), 2,9 dai ruoli e 3,5 come incassi diretti. Equitalia ha riscosso altri 1,9 miliardi come somme iscritte a ruolo per altri enti (Agenzia dogane, comuni, consorzi e ordini professionali convenzionati).

"Abbiamo ottenuto migliori risultati a parità di controlli, il che significa che ogni controllo ha reso di più in termini di incasso", ha detto nel corso di una conferenza stampa il direttore Attilio Befera.

"Il recupero che abbiamo fatto quest'anno lo riteniamo strutturale e i primi dati del 2011 ce lo confermano", ha aggiunto Befera spiegando che l'Agenzia conta quest'anno di incassare "di più".

Discorso analogo per il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, che prevede di "raccogliere cifre sempre più consistenti".

Befera si mostra ottimista sul fatto che ai maggiori incassi non corrisponda una crescita dell'evasione, come ha stimato ad esempio Confindustria a fine settembre, quando ha indicato l'importo delle tasse non versate "su valori molto superiori a 125 miliardi".

"L'indice di compliance [la propensione a pagare per intero le tasse] per l'Iva è aumentato dell'11% nel 2010, questo significa che l'evasione si sta riducendo, seppure lentamente", ha detto Befera.

Il fisco italiano conta di attivare a breve il redditometro, il nuovo strumento di accertamento fiscale che si basa sul controllo incrociato tra dichiarazioi dei redditi e acquisto di beni e servizi, soprattutto di lusso.

"Non lo abbiamo ancora attivato perché vogliamo sia quasi perfetto. Il redditometro può essere molto incisivo se fatto bene, deleterio nel rapporto con il cittadino se fatto male", ha aggiunto il direttore dell'Agenzia delle entrate.

Giuseppe Fonte

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