Irlanda, politici potrebbero frenare riforma banche - Fmi

mercoledì 9 febbraio 2011 16:15
 

DUBLINO, 9 febbraio (Reuters) - La classe politica irlandese potrebbe frenare la riforma del settore bancario nazionale che Dublino ha promesso in cambio di aiuti finanziari complessivi per 85 miliardi di euro.

Il rischio di ostacoli politici nel processo di risanamento delle banche è evidenziato dal Fondo monetario internazionale che, in un rapporto intermedio sul programma di sostegno per l'Irlanda, indica come per ora Dublino sia in linea con i target.

Dublino ha concordato una tabella di marcia molto rigida per ridurre il proprio deficit di bilancio e sostenere le banche in cambio degli aiuti Ue/Fmi. Ma il collasso lo scorso mese del governo guidato da Brian Cowen e le elezioni anticipate al 25 febbraio potrebbero bloccare le riforme dal momento che il nuovo governo potrebbe cercare di rinegoziare i termini del piano di salvataggio internazionale.

"La partenza del processo di riforma del sistema bancario irlandese è incoraggiante, ma le sfide che rimangono sono significative" si legge nel documento del Fondo monetario. "Il fragile contesto politico potrebbe creare ritardi ingiustificati".

Le elezioni irlandesi saranno le prime in uno dei paesi europei colpiti dalla crisi del debito e i due partiti che potrebbero formare la nuova coalizione di governo hanno spaventato gli investitori chiedendo che parte delle perdite del settore bancario venga sopportata da alcuni degli investitori senior che detengono i bond delle banche irlandesi.

Il Fondo nota che la risposta dei cittadini al programma di austerità concordato dall'Irlanda è rimasta positiva, "ma rimane un senso di iniquità rispetto alla ripartizione dei costi".

La Banca centrale europea, d'altra parte, insiste perchè Dublino onori i propri debiti verso gli obbligazionisti senior visti anche i timori per i rischi di contagio in Europa. Mentre il mercato scommette in un qualche tipo di ristrutturazione del debito.

Il Fondo, che ha prestato 22,5 miliardi su un totale di 85 miliardi, sta conducendo una valutazione della banca centrale irlandese e dichiara che la missione dell'Fmi di metà gennaio ha riscontrato una struttura solida. A causa delle elezioni, l'Fmi combinerà la prima e la seconda valutazione del programma di salvataggio e le effettuerà insieme quando si sarà formato il nuovo governo, probabilmente a inizio marzo.

Da Dublino, intanto, l'Agenzia irlandese per la gestione degli asset problematici delle banche (Nama) dice che acquisterà da Allied Irish Bank (ALBK.I: Quotazione) e da Bank of Ireland (BKIR.I: Quotazione) ulteriori prestiti con un valore nominale di 12 miliardi di euro. In base agli accordi Ue/Fmi, Dublino si è impegnata a estendere il suo piano per fare pulizia di prestiti collegati a immobili commerciali detenuti da istituzioni creditizie irlandesi [nWLB3926].