February 8, 2011 / 2:31 PM / 7 years ago

PUNTO 1- Ue, oltre a conti in ordine serve crescita - Saccomanni

6 IN. DI LETTURA

* Necessario espandere fondo salvataggio paesi euro

* Per mercati Italia in grado affrontare nodi strutturali

* Ricapitalizzazione per banche che non superano stress test

(aggiunge altre dichiarazioni, contesto)

ROMA, 8 febbraio (Reuters) - L'Unione europea deve spingere il tasso di crescita della sua economia oltre a mantenere i conti pubblici in ordine se vuole risolvere i suoi problemi strutturali.

E' quanto ha sostenuto oggi il direttore generale di Bankitalia Fabrizio Saccomanni in una conferenza organizzata a Berlino dal ministero delle Finanze tedesco, mentre tra i governi europei cova il malcontento per modalità e contenuti del programma di austerity lanciato da Germania e Francia nel vertice Ue di venerdì scorso.

Saccomanni riconosce che la crisi globale che ha colpito anche l'Ue "non è ancora superata" e che "ricade sui singoli paesi la responsabilità primaria di mettere ordine nelle proprie finanze pubbliche e nei propri sistemi bancari".

Ma il vice di Mario Draghi avverte che "la Ue non potrà risolvere i suoi problemi strutturali solo attraverso il consolidamento fiscale" e "occorre anche adottare una strategia di riforme strutturali per accrescere il potenziale di crescita dell'economia europea, per riassorbire la disoccupazione, specie quella giovanile e femminile, per correggere gli squilibri di produttività e di competitività all'interno dell'eurozona".

Saccomanni sollecita poi ulteriori liberalizzazioni nel settore dei servizi, come la grande distribuzione, i trasporti, le costruzioni, i servizi finanziari e professionali, la piena integrazione dei mercati dell'energia, e il rafforzamento delle infrastrutture fisiche dell'Unione.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel, sostenuto dal presidente francese Nicolas Sarkozy, ha chiesto ai partner europei di porre fine all'indicizzazione dei salari all'inflazione, di alzare l'età di pensionamento, di definire un'aliquota minima per le imprese e di inserire a livello costituzionale una norma che limiti il livello di indebitamento.

La Merkel ha fatto capire che questo patto, teso essenzialmente a rafforzare la disciplina fiscale, deve essere siglato in marzo prima che la Germania dia il suo via libera al rafforzamento del fondo di salvataggio europeo, l'European financial stability facility.

Secondo fonti diplomatiche l'Italia, che ha il più alto rapporto tra debito pubblico e pil dopo la Grecia, non ha gradito la proposta di stabilire a livello costituzionale un limite al debito.

Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha oggi definito prematuro pensare anche solo a un accordo di principio sull'armonizzazione fiscale entro marzo e ha criticato l'ipotesi che alcuni paesi possano fare da guida agli altri.

Efsf Finanzi Anche Banche, Acquisti Titoli Stato

Per Saccomanni se si vuole preservare la moneta europea "l'armamentario degli strumenti di politica economica della Ue va ampliato e adeguato alla realtà dell'economia e della finanza globale".

Pur ritenendo "altamente improbabile" che la crisi del debito sovrano si estenda a Spagna e Italia, Saccomanni ritiene "utile accrescere la dimensione effettiva" del fondo per il salvataggio dei paesi in crisi, l'Esfs.

"Oltre ai prestiti agli stati, l'Efsf dovrebbe poter finanziare banche e acquistare titoli di stato sul mercato".

Riguardo al sistema bancario europeo, che dal primo gennaio è vigilato anche dall'European banking authority presieduta dall'ex funzionario di Bankitalia Andrea Enria, Saccomanni sottolinea che "è assolutamente essenziale che il nuovo test sia condotto con criteri e metodi accettati a livello internazionale e che i risultati del test vengano prontamente resi disponibili agli operatori".

"Sarà inoltre necessario che gli opportuni interventi di rafforzamento patrimoniale vengano introdotti dalle banche che non dovessero superare i test", prosegue.

Riferendosi alle proposte della task force del presidente del Consiglio Ue Van Rompuy per un rafforzamento della disciplina fiscale, Saccomanni ricorda che il nuovo patto di stabilità "metterà l'accento sulla sostenibilità fiscale di medio periodo e sulla dinamica del debito pubblico, dando un contenuto operativo e quantitativo al criterio del debito previsto dal trattato".

Il vice di Mario Draghi si augura che "il potere della Commissione di formulare avvertimenti e raccomandazioni nei confronti di paesi divergenti sia applicata uniformemente e non sia soggetta all'approvazione del consiglio dei ministri finanziari".

Infatti, se si può affermare che la zona euro non ha un problema di squilibrio delle finanze pubbliche sul piano globale è invece vero che alcuni stati hanno un problema di disavanzi e di debito eccessivi che, se non adeguatamente affrontato, può comportare rischi di instabilità per la zona euro e per l'euro.

L'Italia, in particolare, "è pienamente consapevole" della necessità di mettere ordine nelle proprie finanze pubbliche e nei propri sistemi bancari e "farà la sua parte come ha sempre fatto anche in passato".

D'altra parte, ha osservato Saccomanni, "sembra che il mercato giudichi l'Italia in grado di affrontare i problemi strutturali che l'affliggono".

I rendimenti dei titoli di stato italiani decennali sono rimasti stabilmente all'interno di una fascia compresa tra il 4 e il 5% sin dall'inizio dell'Unione monetaria fino ad oggi. Per Saccomanni "un livello del tutto naturale per titoli a lungo termine e sostenibile nel tempo".

(Giselda Vagnoni)

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below