Cdm, piano crescita con incentivi automatici, cambia Irap -fonte

martedì 8 febbraio 2011 15:21
 

ROMA, 8 febbraio (Reuters) - Erogazione automatica degli incentivi alle imprese e deduzione dell'Irap più centrata sul costo del lavoro: sono questi due dei contenuti del piano per il rilancio della crescita che domani approderà in Consiglio dei ministri sotto forma di disegni di legge e decreti legislativi.

Una fonte governativa spiega che "il governo vuole agevolare le imprese introducendo incentivi automatici come buoni o voucher" e promette di destinare metà dei fondi alle piccole e medie imprese.

Il governo si avvia anche a riscrivere la disciplina della deduzione Irap al 10% dall'Ires.

In uno dei provvedimenti all'esame del Cdm -- probabilmente il disegno di legge per l'adeguamento dell'ordinamento fiscale ai principi comunitari -- confluirà una delega al governo per rivedere l'intera disciplina dell'Imposta regionale sulle attività produttive (Irap). Una mossa dettata dal tentativo di disinnescare il giudizio pendente alla Corte costituzionale, che deve stabilire la legittimità costituzionale dell'indeducibilità Irap dalla base imponibile Ires.

"La delega prevede che la deduzione Irap al 10% venga differenziata e tenga conto di vari fattori, come il costo del lavoro", spiega la fonte.

Formalmente il Consiglio dei ministri dovrà esaminare domani nove provvedimenti ma, a meno di sorprese, nessun decreto legge che abbia efficacia immediata.

Il ricco ordine del giorno diffuso ieri da Palazzo Chigi pone al primo posto il disegno di legge per la riforma degli articoli 41, 97 e 118 della Costituzione, che punta ad aumentare la libertà d'impresa secondo il principio "è lecito tutto ciò che non è espressamente vietato" caro al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.

Poiché modifica la Costituzione, il ddl richiederà doppio esame di Camera e Senato con un intervallo di almeno sei mesi tra una lettura e l'altra. Avrà quindi tempi lunghi, anche in caso di accordo con le opposizioni.

Non entrerà subito in vigore neppure il decreto legislativo sulla riforma degli incentivi, che in base alla nota della presidenza del Consiglio sarà sottoposta ad un "esame preliminare".   Continua...