MONETARIO - Cosa succede oggi mercoledì 9 febbraio

mercoledì 9 febbraio 2011 07:33
 

* In una seduta priva di dati economici di rilievo, si guarderà ancora al mercato primario. Focus in mattinata sull'asta tedesca di quinquennali (5 miliardi di Bobl 2016). Nel collocamento di gennaio la prima tranche del titolo aveva registrato un rendimento al 2% (da 1,73%) e un bid-to-cover di 1,3 (da 1,1). A mercati chiusi poi, il Tesoro italiano comunica i range d'offerta per le aste a medio-lungo termine di lunedì prossimo, che vedranno la riapertura dei Btp a 5 e 30 anni.

* Nel pomeriggio, a Washington audizione di Bernanke in Commissione bilancio della Camera sull'economia Usa, che anticipa la testimonianza semestrale del governatore della Fed sulla politica monetaria di fronte a Camera e Senato in calendario per l'1 e il 2 marzo prossimi. In occasione dell'ultimo meeting la Fed ha dipinto un quadro economico in lieve miglioramento, non abbastanza tuttavia da portare benefici significativi al mercato del lavoro e di conseguenza da mettere in discussione il pieno completamento del programma di quantitative easing della banca centrale. Nei giorni scorsi Bernanke ha parlato della necessità di aumentare il limite massimo di debito del paese per evitare cosenguenze "catastrofiche"; ma ieri sera il presidente della Fe di Richmond Lacker ha affermato che l'inflazione negli Usa ha probabilmente toccato i minimi e che la ripresa sta acquistando vigore.

* Nella notte, Dennis Lockhart, presidente della Fed di Atlanta, ha detto che sulla base delle sue attuali previsioni di crescita moderata, maggiori acquisti di bond non saranno necessari dopo giugno, mentre il presidente della Fed di Dallas Richard Fisher ha detto che probabilmente dissentirebbe se ci fosse un allentamento sul tavolo. Entrambi ritengono che il programma sia arrivato al suo massimo. Invece Jeffrey Lacker presidente della Federal Reserve del Richmond ha detto che la banca centrale dovrebbe prendere seriamente in considerazione un programma di ridimensionamento con una ripresa più forte.

* Il vice direttore generale del Fmi Naoyuki Shinohara ha detto stanotte che un possibile rallentamento economico globale derivante da problemi di debito sovrano dell'Europa potrebbe influenzare i mercati valutari e azionari e pesare sulle prospettive di crescita del Giappone.

* In Giappone la fiducia dei consumatori mostra una lettura di 41,1 in gennaio da 40,1 dicembre, mentre il governo rivede al rialzo le sue stime per il dato per la prima volta dal giugno della scorso anno.   Continua...