Governo, Lega non stacca spina, rafforzare maggioranza-Calderoli

martedì 8 febbraio 2011 10:19
 

ROMA, 8 febbraio (Reuters) - La Lega Nord intende andare avanti nell'azione di governo ma chiede al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, una maggioranza più solida nelle commissioni per evitare casi di pareggio come quello in Bicameralina che ha ritardato l'iter del federalismo municipale.

Lo ha detto stamani il ministro per la Semplificazione del programma, Roberto Calderoli, mitigando le sue stesse affermazioni di ieri, dopo l'incontro serale ad Arcore fra i leader del Carroccio e il premier.

Calderoli ha anche confermato che l'incontro fra Umberto Bossi e il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, avrà luogo domani, senza slittamenti.

"La Lega Nord non staccherà la spina perché vuole stare al governo per fare le riforme. E' chiaro che le commissioni hanno bisogno di maggioranze certe. E' questo l'obiettivo che Berlusconi deve darsi subito", ha detto Calderoli a Mattino5.

"Ci sono in alcune Commissioni situazioni di assoluto pareggio tra maggioranza e opposizione. Questo non è un problema che riguarda solo il federalismo, che nel gio di un paio di mesi andrà in porto, ma tutti i provvedimenti che il governo si accinge ad approvare", ha aggiunto.

"Il presidente della Repubblica ci ha dato la rotta per poter portare avanti il federalismo anche in caso di pareggio in bicamerale, e vuol dire che dobbiamo andare a riferire in aula. L'aula si esprime con una votazione e in aula noi abbiamo la maggioranza assoluta", ha spiegato Calderoli spiegando nell'incontro di domani al Colle "andremo a dare spiegazioni di quello che è accaduto nelle varie commissioni e nella bicameralina".

DECRETI DELEGATI SU FEDERALISMO PRONTI IN DUE MESI

L'iter, dopo la bocciatura del federalismo municipale la scorsa settimana prevede ora che venga trasmesso "il testo modificato, a seguito dell'esame del Parlamento, ai due rami del Parlamento. Il governo dovrà andare a riferire rispetto a queste modifiche. Sulla base di queste comunicazioni del governo i gruppi parlamentari possono presentare dei documenti e sottoporli al voto e la vicenda si chiude qui".   Continua...