7 febbraio 2011 / 15:06 / tra 7 anni

BREAKINGVIEWS-Zona euro, come aumentare la competitività?

-- L‘autore è un commentatore di Reuters Breakingviews. Le opinioni espresse sono personali.

di Hugo Dixon

LONDRA, 7 febbraio (Reuters Breakingviews) - In quale modo i paesi della zona euro dovrebbero incrementare la propria competitività? Una iniziativa franco-tedesca ha toccato alcuni temi importanti -- per esempio le pensioni -- ma appare troppo rigida per la maggior parte degli altri paesi europei.

Sarebbe utile aggiungerne altri specialmente più concorrenza.

Angela Merkel e Nicolas Sarkozy hanno ragione a mettere in agenda il tema della competitività. I paesi europei periferici, in particolare, combattono contro gli alti costi delle loro economie e tutta l‘Europa dovrà continuare a migliorare la produttività se vuole rispondere alla sfida asiatica.

Ma i leader di Germania e Francia sanno che non sarà facile imporre regole comuni che vadano bene a tutti.

Berlino vuole essere sicura di non dover più correre al salvataggio delle economie più deboli. Da qui, le pesanti misure imposte a Grecia e Irlanda. I programmi di consolidamento dei conti pubblici possono essere un po’ allentati -- con tassi di interesse più bassi, scadenze più lunghe o prestando altro denaro ai paesi in difficoltà per fare in modo che riacquistino i loro titoli sul mercato a prezzi di sconto -- ma non senza porre condizioni.

Una di queste potrebbe essere inserire nella costituzione l‘impegno a non superare certi livelli di debito; un‘altra alzare l‘età di pensionamento.

Ma altri paesi della zona euro non possono essere obbligati ad accettare la cura tedesca -- al contrario devono essere persuasi che sia un bene introdurre un freno al debito a livello costituzionale, un‘età di pensionamento in linea con le migliorate attese di vita o la fine della indicizzazione dei salari all‘inflazione.

La zona euro deve anche stare attenta, nella sua ricerca per una maggiore competitività a non dimenticare la concorrenza.

Prendiamo l‘esempio delle tasse sulle imprese. L‘idea è quella di concordare una cornice comune, non di imporre le stesse aliquote a tutti. Ma sono tanti gli esempi del passato di paesi con alti livelli di tassazione che spingono per una aliquota minima nel tentativo di ridurre la concorrenza, specialmente dell‘Irlanda. Questo è sintomatico di una più generale attitudine nella zona euro a brandire l‘arma dell‘armonizzazione per evitare che un paese pratichi prezzi più bassi rispetto a un altro.

Questo modo di pensare non dovrebbe trovare spazio nella nuova Europa. L‘Ue ha bisogno di far propria l‘idea che una delle migliori vie per aumentare la produttività è attraverso maggiore concorrenza. Un modo per raggiungere questo obiettivo è spazzar via le pratiche restrittive che impediscono all‘Europa di essere un vero mercato unico. Alla loro prossima riunione i leader europei, dovrebbe aggiungere questo all‘ordine del giorno.

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