Fiat, Camusso (Cgil) chiede chiarimento, governo in ritardo

lunedì 7 febbraio 2011 12:02
 

TORINO, 7 febbraio (Reuters) - Le spiegazioni e i chiarimenti sulla organizzazione della Fiat FIA.MI del futuro, dopo le ipotesi di trasloco in Usa, non convincono il segretario della Cgil, Susanna Camusso, che vede il governo in ritardo con la sua iniziativa.

"Mi sembra che finora non siano venuti chiarimenti, semmai peggioramenti", ha detto Camusso a margine di una riunione di quadri della Cgil a Torino.

"Quando si dice infatti che ogni grande mercato avrà una sede non si sta parlando della testa di un'impresa ma si dice che ci saranno degli uffici. Ci mancherebbe che non fosse così", ha aggiunto.

Per la segretaria della Cgil, quello che interessa "non è dove sia la sede legale ma di dove ci sarà la progettazione, la ricerca e la strategia del gruppo".

Quanto al prossimo incontro tra governo e Fiat sul progetto Fabbrica Italia, Camusso dice che "arriva molto in ritardo ma meglio tardi che mai".

"Mi aspetterei che se c'è un incontro sul piano Fabbrica Italia della Fiat fossero convocate anche le organizzazioni sindacali. Inoltre non mi sembra che ci siano state sinora buone prove dell'efficacia del governo nei confronti di questa azienda nell'ottenere conoscenza degli impegni e di quali sono le prospettive", dice la sindacalista.

"Mi pare un incontro che avviene molto in ritardo rispetto alle nostre richieste. E' da tempo, infatti, che diciamo che bisogna conoscere questo Piano, non solo nelle ricadute nei singoli stabilimenti, ma in termini generali. Comunque, c'è un vecchio proverbio che dice 'meglio tardi che mai'", ha concluso.