Federalismo, voto ieri influenzato da "fatti esterni" - Tremonti

venerdì 4 febbraio 2011 11:17
 

ROMA, 4 febbraio (Reuters) - Sull'esame del federalismo municipale hanno "inciso fatti politici esterni" che vanno al di là del merito di quanto prevede il decreto legislativo, bocciato ieri dalla commissione bicamerale e varato ugualmente dal Consiglio dei ministri.

Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, riferendosi allo scontro tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini che ha privato il governo di una maggioranza solida in aula e in molte commissioni del Parlamento.

"Io credo che il testo venuto fuori sia un testo su cui la discussione è stata anche un po' esterna, la votazione ha preso una curva che dipende da fatti politici esterni al decreto", ha detto Tremonti in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

"La discussione è stata su punti specifici del decreto, nessuno ha contestato la costituzionalità delle norme, nessuno ha contestato che i circuiti attivati in questo modo causassero squilibri nella finanza pubblica".

"Tutti i rappresentanti hanno espresso il compiacimento per il lavoro fatto, apprezzamento per l'importanza dei materiali acquisiti e discussi e la convinzione della fondamentale importanza di riprendere il cammino storico ed europeo del federalismo", ha continuato Tremonti.

"La mia impressione è che tutta la commissione fosse totalmente federalista. Il differenziarsi riguardava una parte che diceva 'è un federalismo insufficiente' e un'altra parte che diceva 'è un federalismo aggressivo', ma tutti erano federalisti", ha concluso.

Non è chiaro se il presidente della Repubblica accetterà di promulgare il decreto anche dopo la bocciatura del parere in bicamerale. Il parere non è vincolante ma ha un significato politico.

(Giuseppe Fonte)