Btp chiudono in calo, spread allarga fino a 143 pb dopo Trichet

giovedì 3 febbraio 2011 17:49
 

 MILANO, 3 febbraio (Reuters) - I Btp chiudono in calo e
ampliando la distanza rispetto al bund, in un movimento che i
dealer atribuiscono soprattutto a fattori tecnici innescati in
parte dalle parole di Trichet. 
 Il presidente della Bce ha attenuato i toni rispetto allo
scorso mese sul tema dell'inflazione, dicendo che la Bce
continua ad essere preoccupata per il rincari delle commodities,
ma segnalando che per il momento non vede effetti di 'second
round', fattore che da sempre ha turbato la Bce. 
 "Ciò significa che le preoccupazioni emerse in questo mese
nel mercato per un possibile aumento dei tassi ufficiali erano
eccessive, e oggi il mercato si deve riposizionare" dice un
dealer.
 Così i prezzi della parte a breve dei titoli di stato
tedeschi sono balzati al rialzo, i futures sui tassi sono saliti
e la curva si è irripidita" dice un dealer. 
 In tutto ciò i mercati periferici, che avevano visto spread
a minimi di oltre tre mesi, hanno ritracciato, perdendo terreno
rispetto alla Germania, complice in questo caso anche la
debolezza delle borse.
 "Sullo spread italiano, che si era stretto di un'ottantina
di punti base negli ultimi 10 giorni, sono arrivate le prese di
beneficio" dice un dealer.
 I trader interpellati escludono che l'ampliamento dello
spread sia da legare alle vicende politiche italiane, con la
commisione Bicamerale sul federalismo che ha respinto con un
voto di parità il parere sul decreto che disciplina il fisco 
comunale.
 Lo spread di rendimento tra decennali italiane e tedeschi,
che stamane aveva toccato un minimo a 128 pb, secondo TradeWeb,
stasera chiude appena sotto i massimi di seduta a 143 pb,
perdendo la decina di punti base di restringimento di ieri e
riportandosi sui livelli del giorno precedente. 
 L'attenzione è rivolta al Consiglio europeo di domani in cui
i paesi della zona euro lavoreranno al complesso di misure che
dovrebbero mettere fine alla crisi del debito pubblico. Le
decisioni finali saranno rimandate a marzo, ma verranno
affrontati alcuni degli argomenti, tra cui l'aumento
dell'effettiva capacità del prestito Efsf, l'acquisto da parte
dello stesso Efsf di bond sul mercato e l'allungamento delle
scadenze dei debiti di alcuni paesi.
 Dal lato macro, l'attesa più importante è per il dato sugli
occupati non agricoli Usa di gennaio, per il quale le attese
sono di una crescita di 145.000 unità da 103.000 di dicembre.
Mercoledì gli occupati del solo settre privato sono cresciuti
più delle attese.
 In Italia in agenda il dato sui prezzi al consumo di
gennaio, con attese per un tendenziale annuo di +2,0% da +1,9%
di dicembre. 
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                               PREZZI   VAR.     RENDIMENTO
FUTURES BUND MARZO 11FGBLc1      123,20  (+0,34)            
FUTURES BTP MARZO 11 FBTPH1      110,97  (-0,63)            
BTP 2 ANNI (DIC 12) IT2YT=TT      99,42  (-0,02)      2,328%
BTP 10 ANNI (MAR 21) IT10YT=TT    93,59  (-0,65)      4,603%
BTP 30 ANNI (SET 40) IT30YT=TT    95,50  (-0,58)      5,372%
======================= SPREAD (PB)= =========================
                                            ULTIMA CHIUSURA 
TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5        34                 23
BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3       107                 92
BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5       129                129 
-livelli minimo/massimo           129,4-141,8        128,7-138,1
BTP/BUND 10 ANNI IT10DE10=TWEB      141                131
 -livelli minimo/massimo          128,2-142,8        131,2-145,1
BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7       171                161 
BTP 2/10 ANNI                         227,5              220,4
BTP 10/30 ANNI                         76,9              79,8
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 (Gabriella Bruschi)