Federalismo, oggi voto bicamerale, incognita in caso pareggio

giovedì 3 febbraio 2011 11:24
 

ROMA, 3 febbraio (Reuters) - La commissione bicamerale sul federalismo si esprimerà oggi sul parere al decreto legislativo che disciplina il fisco comunale, all'approvazione del quale la Lega ha finora detto di vincolare la durata della legislatura.

Il voto potrebbe concludersi con un pareggio: 15 favorevoli e 15 contrari. La commissione è formata infatti da trenta parlamentari. Il Pdl ha 11 voti certi (considerando anche il presidente Enrico La Loggia che non intende astenersi), la Lega altri tre. Dovrebbe votare a favore del parere di maggioranza anche la senatrice della Sudtiroler Volkspartei, Helga Thaler, arrivando così a un totale di 15 parlamentari. Tuttavia, anche le opposizioni dispongono di 15 parlamentari: 10 del Pd, quattro del terzo polo (Fli, Udc, Mpa e Api) più Felice Belisario dell'Idv.

Nel caso di voto 15 a 15, cioè di pareggio, il regolamento della bicamerale prevede che il parere sia "respinto". La maggioranza, forte anche del fatto che il voto in commissione non è formalmente vincolante, ritiene che il decreto possa comunque tornare in Consiglio dei ministri per l'approvazione definitiva. Anche perché, sostiene La Loggia, il pareggio equivarrebbe semplicemente a un parere "non espresso", non a una bocciatura del federalismo municipale.

Il problema che sorge a questo punto è quale testo debba tornare però in consiglio dei ministri per il via libera definitivo. Il terzo polo ritiene che senza il via libera al parere di maggioranza il governo possa sì approvare in Consiglio dei ministri il decreto, ma solo nella versione originale del 4 agosto. Dovrebbero saltare quindi tutte le modifiche concordate con l'Anci, l'associazione dei comuni italiani, al termine di un difficile confronto politico durato intere settimane.

Dovrebbero dirimere il nodo i presidenti delle Camere, che si sono impegnati a formulare un parere dopo il voto.

La valutazione del voto in bicamerale è a quel punto prettamente politica e dipenderà soprattutto dal valore che la Lega vorrà dare a questo voto per comprendere la reale portata del passaggio parlamentare sul futuro del governo.

(Giuseppe Fonte)