PUNTO 1 - Zona euro studia acquisti bond da parte di Efsf -fonti

mercoledì 2 febbraio 2011 16:58
 

(Aggiunge dettagli)

BRUXELLES, 2 febbraio (Reuters) - I paesi della zona euro stanno studiando seriamente l'eventualità di consentire al fondo di salvataggio Efsf di acquistare titoli di Stato di paesi in difficoltà sul mercato primario. Lo riferiscono funzionari della zona euro.

La misura potrebbe essere parte di un pacchetto completo di nuovi interventi contro la crisi del debito che i paesi della zona euro potrebbero concordare a marzo.

"C'è questa idea sul tavolo e ci sono buone possbilità che anche questo faccia parte della 'cassetta degli attrezzi' finale", ha detto una fonte a conoscenza delle negoziazioni. Per una seconda fonte europea l'idea "raccoglie in effetti abbstanza consensi" e non si discosta eccessivamente dall'attuale attività dell'Efsf di concedere dei prestiti ai governi.

Allo stesso tempo, però, potrebbe rafforzare la fiducia dei mercati facilitando il ritorno su di essi di un Paese tagliato fuori.

"Non sarebbe molto diverso ... ma darebbe più flessibilità all'Efsf".

"A un certo punto puoi vendere i titoli o, per esempio, ridurre progressivamente la quota di un'emissione acquistata in modo da avere un progressivo agevole ritorno al mercato".

Secondo la fonte l'ipotesi di acquisti sul primario non incontra l'opposizione della Germania che, su basi legali, contesta la possiblità di acquisti di titoli di Stato sul secondario da parte dell'Efsf. Il governo tedesco non ha chiarito la propria posizione sull'idea. In passato alcuni funzionari del governo tedesco hanno chiarito in privato che ogni forma di acquisto di obbligazioni da parte dell'Efsf sarebbe inaccettabile.

La conferma che l'idea sia sul tavolo arriva oggi da quattro fonti, secondo le quali però non è stata presa alcuna decisione.

"Si tratta di un pacchetto complessivo", commenta una terza fonte. "Per cui anche se si arrivasse a un accordo su questo non significa niente dato che, a meno che ci sia accordo su tutto, non c'è accordo su niente".