Ruby, stabili gradimento premier e intenzioni voto - sondaggio

mercoledì 2 febbraio 2011 13:10
 

ROMA, 2 febbraio (Reuters) - L'inchiesta 'Ruby' non sembra incidere sul gradimento del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi - indagato per prostituzione minorile e concussione - e del governo, e non cambia le intenzioni di voto degli italiani. E' quanto emerge dal sondaggio commissionato da Repubblica a Ipr e ripetuto per tre volte nel mese di gennaio alla luce della complessa situazione politica.

"La fiducia nel premier a fine gennaio è al 35% (come a dicembre), la fiducia nel governo è al 24% (stesso livello di fine 2010). Entrambi i dati sono minimi storici, ma vista la situazione ci si poteva aspettare di molto peggio. Per quanto riguarda le intenzioni di voto, centrodestra e centrosinistra restano praticamente sulle stesse posizioni. Sorprende la solida tenuta del Pdl", commentano i sondaggisti.

Da notare che rispetto a dicembre, la percentuale di coloro che hanno poca o nessuna fiducia nel premier cala a fine gennaio al 55% dal 59%, a fronte di un 10% (dal 6% di dicembre) che dichiara di non avere una opinione sulla vicenda.

Quanto alle intenzioni di voto resta altissima la percentuale di coloro che non hanno ancora deciso, che è al 42%. Il restante 58% dichiara, in caso di elezioni anticipate, di preferire il Pdl al 29,5% e il Pd al 25,5%. La Lega è ferma al 12%. Seguono Udc (6,3%), Idv (5,5%), Api (2%) e Mpa (0,5%). Segnali positivi solo per il Sel che viene dato in ascesa al 7,5%.