MONETARIO - Cosa succede oggi lunedì 31 gennaio

lunedì 31 gennaio 2011 07:46
 

* In arrivo oggi i dati Eurostat sull'inflazione, balzata di recente in cima alla lista delle preoccupazioni della Banca centrale europea. Le previsioni di 37 analisti convergono verso un'accelerazione al 2,3% tendenziale, dal 2,2% di dicembre, oltre, dunque, il limite della Bce che la vorrebbe appena sotto il 2%.

Ben oltre la media dell'area euro dovrebbe collocarsi l'inflazione spagnola, in pubblicazione oggi, con un tasso visto in volata al 3% annuo da 2,2% di dicembre.

Nei giorni scorsi Lorenzo Bini Smaghi, consigliere esecutivo della Bce, ha messo in guardia dai rischi per i prezzi rappresentati dai beni importati. Come il presidente Jean Claude Trichet prima, Bini Smaghi ha sottolineato l'esigenza di evitare effetti 'second round'.

* Istat pubblicherà oggi l'indagine Isae sulla fiducia delle imprese per gennaio con un indice atteso in miglioramento a 103,5 da 103 di dicembre. Venerdì l'analogo indice per i consumatori ha mostrato una discesa ai minimi da agosto.

* La produzione dell'industria giapponese è cresciuta oltre le attese in dicembre e le aziende manifatturiere prevedono un ulteriore aumento in gennaio, seguito da una lieve caduta in febbraio. A dicembre la produzione è salita del 3,1%, oltre la previsione mediana di 2,9%, spinta dalla domanda estera di auto e componenti elettronici. Le attese del manifatturiero sono di un incremento di 5,7% questo mese e un calo di 1,2% il prossimo.

* In una lettera al Corriere della Sera il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, propone al leader del PD Pierluigi Bersani un'azione congiunta in Parlamento, "in forme da concordare, per discutere senza pregiudizi ed esclusivismi un grade piano bipartisan per la crescita dell'economia italiana" incentrato sulla riforma dell'articolo 41 della Costituzione relativo all'iniziativa economica privata, misure drastiche di allocazione sul mercato del patrimonio pubblico e vasta defiscalizzazione a vantaggio di imprese e giovani.

* Il greggio Brent ha sfiorato i 100 dollari a barile sui disordini in Egitto toccando i massimi da ottobre 2008. Alle 7,40 il contratto a marzo sale di 0,05 a 99,47 dollari dopo essersi spinto fino a 99,97. Alla stessa ora l'analogo contratto Nymex avanza di 21 cent a 89,55.   Continua...