Spagna, governo approva riforma pensioni con appoggio sindacati

venerdì 28 gennaio 2011 18:41
 

MADRID, 28 gennaio (Reuters) - Il gabinetto spagnolo ha approvato una riforma delle pensioni che prevede l'innalzamento dell'età pensionabile, nel tentativo di convincere i mercati che il paese è in grado di tagliare il proprio deficit e rilanciare l'economia.

Il progetto di legge ha ricevuto il via libera dai sindacati e dalle associazioni patronali, spianandogli la strada in Parlamento, dove pure il governo non ha la maggioranza assoluta.

Con la nuova riforma, che sarà implementata in 14 anni a partire dal 2013, gran parte degli spagnoli andrà in pensione a 67, invece che a 65.

Il patto sulle pensioni potrebbe portare a ulteriori accordi tra il governo, i sindacati e i rappresentanti del mondo degli affari in aree sensibili come il contratto collettivo di lavoro e riforme nei settori dell'energia e della ricerca e sviluppo.

La riforma non avrà effetti sul budget spagnolo prima del 2015, ma segna un progresso nell'affrontare un'economia con deboli prospettive di crescita e l'elevata disoccupazione.

I sindacati hanno ottenuto che i lavoratori che hanno pagato contributi per 38 anni e mezzo possano andare in pensione a 65 anni. L'Ocse ha accolto positivamente la riforma, come passo verso la sostenibilità di lungo termine della spesa pubblica.

Alcuni economisti hanno però messo in dubbio il fatto che la riforma sia sufficiente.

"La mia unica preoccupazione è che ogni volta che c'è una crisi in Spagna, ci sono prepensionamenti di massa. Questo fatto pesa molto sul sistema pensionistico" spiega Robert Tornabell, docente di economia all'Università di Barcellona Esade.

"Ogni settore sta licenziando, dalle banche ai media, e invece di lasciare le persone disoccupate, forzano migliaia al pensionamento anticipato", conclude.

I mercati hanno scarsamente reagito alla notizia dell'approvazione della riforma.