Federalismo, a comuni nuove risorse per oltre 11 mld da 2011

venerdì 28 gennaio 2011 16:46
 

ROMA, 28 gennaio (Reuters) - Le nuove risorse che i comuni otterranno con il federalismo municipale nel 2011 sono superiori a 11 miliardi di euro.

Lo si desume dalla relazione tecnica depositata dal governo in Parlamento al nuovo testo del decreto sul federalismo municipale.

Il documento traccia il quadro complessivo delle nuove entrate a favore dei comuni che si trovano nelle regioni a statuto ordinario, in sostituzione dei trasferimenti erariali e dell'addizionale comunale all'accisa sull'energia elettrica, che viene soppressa.

Nel 2011 le maggiori entrate ammontano a 11,243 miliardi di euro, che diventano 11,002 nel 2012.

Limitandosi all'analisi condotta sul 2011, la voce più pesante è l'Irpef sui redditi fondiari, che da sola vale 5,79 miliardi. Segue la compartecipazione al 2% dell'Irpef con 2,889 miliardi.

Le stime della Ragioneria generale dello Stato calcolano gli effetti finanziari della prima fase di attuazione del federalismo municipale.

Dal 2014 i comuni potranno istituire l'Imposta municipale propria (Imu) e l'imposta municipale sui servizi. La prima accorperà Ici, Irpef su redditi fondiari non in affitto e addizionali regionali e comunali. La seconda sostituirà la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, il canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche, l'imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni, il canone per l'installazione di mezzi pubblicitari.

La Ragioneria prova a stimare il gettito totale delle due imposte. L'Imu dovrebbe valere 11,57 miliardi, l'Imu sui servizi circa 1 miliardo di euro.

Il federalismo municipale dovrebbe quindi valere a regime circa 23,57 miliardi di euro.