Federalismo, cedolare secca scoperta per 216 mln in 2011

venerdì 28 gennaio 2011 16:50
 

ROMA, 28 gennaio (Reuters) - In termini di competenza la cedolare secca è scoperta per 216 milioni di euro nel 2011.

Lo si desume dalla relazione tecnica depositata dal governo in Parlamento al nuovo testo del decreto sul federalismo municipale.

La cedolare secca è il regime di tassazione al 21% per i redditi da locazione a canone libero (19% nel caso di canone concordato). La nuova imposta sostituisce quote Irpef, addizionali comunali e imposta di bollo che gravano sugli affitti.

Il documento spiega che l'introduzione della cedolare secca porterà nel 2011 a un minore gettito di 3,41 miliardi: 3,216 miliardi di minore Irpef, 146 milioni di mancate addizionali regionali e 48 milioni di minori addizionali comunali.

Il governo ritiene tuttavia che la cedolare secca possa finanziarsi sia grazie ai suoi vantaggi fiscali che all'emersione degli immobili affittati in nero ottenuta con l'inasprimento delle sanzioni. Il totale delle risorse raccolte è pari a 3,194 miliardi, di cui 548 milioni garantiti dall'effetto emersione. Il saldo è quindi negativo per 216 milioni.

Diversa la situazione per gli anni successivi. Nel 2012 la perdita di gettito calcolata dal governo ammonta a 3,493 miliardi, mentre le risorse raccolte sono stimate in 3,558 miliardi (saldo positivo per 65 milioni). Nel 2013, a fronte di minori entrate pari a 3,576 miliardi, il governo calcola 3,923 miliardi di gettito riscosso (saldo positivo pari a 347 milioni).

In termini di cassa l'andamento di entrate e uscite è molto diverso perché tiene conto dell'effetto dovuto al pagamento delle imposte tramite il sistema di acconti.

È la stessa Ragioneria generale dello Stato a spiegare che le percentuali di acconto assicurano "una copertura già dal primo anno di applicazione della norma". Il risultato dà un minor gettito di 2,689 miliardi nel 2011 e maggiori entrate per 2,715 miliardi con un saldo positivo di 26 milioni. Nel 2012 il saldo di cassa è positivo per 98 milioni, che diventano 75 milioni nel 2013.