Federalismo, allo stato resta voto contrario - Pd

giovedì 27 gennaio 2011 19:35
 

ROMA, 27 gennaio (Reuters) - Il Partito democratico "allo stato" boccia il decreto sul federalismo municipale su cui la commissione bicamerale voterà il parere giovedì prossimo 3 febbraio.

"Vi sono modifiche positive, ma non tali da modificare allo stato il nostro atteggiamento che resta di contrarietà", ha detto il capogruppo del Pd in commissione bicamerale Walter Vitali.

Il partito continuerà a fare pressione per vedersi accogliere i propri emendamenti anche se ammette che il governo non ha intenzione di modificare radicalmente il provvedimento.

Alla domanda dei cronisti se il Pd valuti l'astensione, Vitali ha risposto: "Questo dipende dal governo e dalla maggioranza. Escluderei l'uscita dall'aula, vedo difficile un voto a favore, circa il resto valuteremo".

Il partito ritiene che il decreto aumenti la dipendenza dei comuni italiani dai trasferimenti erariali tramite il sistema di compartecipazione alle varie imposte e contesta la copertura della cedolare secca, ritenuta insufficiente.

"Il governo doveva semplificare e ridurre le imposte e invece introduce nuove imposte e sblocca le addizionali Irpef", ha aggiunto il responsabile economico del Pd Stefano Fassina.

Lega e Pdl non hanno una maggioranza certa in commissione. È possibile però che il voto del 3 febbraio si chiuda con un pareggio tra favorevoli e contrari, senza quindi che la commissione esprima un parere sul testo. In questo caso non è chiaro quale sia il testo del decreto che andrebbe all'esame del cdm per l'approvazione definitiva (l'ultima versione o quella originaria del 4 agosto).

Vitali spiega tuttavia che il presidente della commissione bicamerale, Enrico La Loggia, si è attivato per chiedere un parere "insindacabile" ai presidenti delle Camere.

(Giuseppe Fonte)