PUNTO 2 - Federalismo, cedolare al 21% ma con canone bloccato

giovedì 27 gennaio 2011 19:55
 

(Aggiunge dettagli a paragrafo undici)

ROMA, 27 gennaio (Reuters) - La cedolare secca sugli affitti cambia di nuovo: l'aliquota sui canoni liberi scende al 21 dal 23% e il proprietario non potrà cambiare il canone nemmeno per l'adeguamento all'inflazione.

Lo si legge nel nuovo testo (il terzo) del decreto sul federalismo municipale che il governo ha depositato oggi in Parlamento per superare le critiche di opposizioni e sindaci, in vista del voto in commissione bicamerale del 3 febbraio prossimo.

Nel caso di canoni concordati l'aliquota scende al 19% dal 20 del precedente testo.

Il nuovo decreto prevede anche che la cedolare, a cui si aderisce su base volontaria, non abbia effetto se il proprietario non ha "dato preventiva comunicazione" all'inquilino con una lettera raccomandata.

Scompaiono invece le agevolazioni per le famiglie numerose chieste dal terzo polo (Fli, Udc, Mpa e Api) nel limite di 400 milioni di euro.

I comuni avranno diritto a una quota del gettito raccolto con la cedolare secca pari al 21,7% nel 2011 e al 21,6% dal 2012.

  Continua...