Federalismo, terzo polo rilancia: proroga delega su tutti i dlgs

venerdì 21 gennaio 2011 12:51
 

ROMA, 21 gennaio (Reuters) - Il Terzo polo accoglie tiepidamente la proroga di una settimana concessa questa mattina dal governo per l'esame del decreto che aumenta l'autonomia fiscale dei comuni e ma rilancia la richiesta di allungare di 5, 6 mesi l'intera delega su tutto il Federalismo fiscale.

È quanto hanno spiegato in una conferenza stampa Mario Baldassarri (Fli), Linda Lanzillotta (Api), Gianluca Galletti e Mario Tassone (Udc).

La Lega Nord ha legato all'approvazione del decreto la sopravvivenza della legislatura già in bilico dopo lo strappo tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il presidente della Camera Gianfranco Fini che ha privato il governo di una maggioranza certa.

"Abbiamo posto problemi sostanziali che riteniamo difficile risolvere in cinque giorni", ha detto la Lanzillotta.

"La risposta di una settimana non è adatta, è la risposta di chi vuole fare del Federalismo una bandiera politica per le elezioni", ha aggiunto Galletti.

Meno tranciante il commento di Baldassarri: "Abbiamo fatto proposte puntuali e messe nere su bianco, quindi il governo se vuole ha tutto il tempo per dare una risposta politica".

La commissione bicamerale sul Federalismo avrebbe dovuto esprimersi sul federalismo municipale mercoledì 26 gennaio. Con l'allungamento dei tempi il parere sarà votato il 2 febbraio prossimo.

In ogni caso, Baldassarri ha spiegato che il terzo polo vuole più tempo per l'esame di tutti i decreti e presenterà un emendamento al decreto legge Milleproroghe per allungare di cinque o sei mesi la durata della delega complessiva al governo, che scade il 21 maggio.

Illustrando ai cronisti le proposte di modifica, Baldassarri ha motivato la bocciatura del decreto (già ampiamente modificato dal governo rispetto al testo varato il 4 agosto) perché "tra compartecipazione all'Irpef e ruolo del fondo di perequazione il peso dei trasferimenti statali nella finanza dei comuni è maggiore rispetto alla situazione attuale".

Capitolo a parte rappresenta la cedolare secca sugli affitti, che oltre a essere poco progressiva per il terzo polo non sarebbe adeguatamente coperta dal punto di vista finanziario.

(Giuseppe Fonte)