Mozione sfiducia Bondi, da lunedì a Camera, verso nuovo rinvio

giovedì 20 gennaio 2011 17:51
 

ROMA, 20 gennaio (Reuters) - Lunedì prossimo nell'aula della Camera si inizierà il dibattito sulla mozione di sfiducia al ministro della Cultura Sandro Bondi presentata da Pd e Idv.

A questa mozione si aggiungerà quella annunciata oggi dai centristi del cosiddetto terzo polo (Udc-Fli-Api) ma il dibattito potrebbe essere nuovamente rinviato, dopo che dal novembre scorso è stato ripetutamente rinviato il suo esame.

Secondo una fonte parlamentare infatti potrebbe essere addotta come causa del nuovo rinvio l'assenza dall'aula di numerosi deputati che dovranno partecipare alla sessione del Consiglio d'Europa che si terrà dal 24 al 28 gennaio. Tali deputati sono tecnicamente "in missione", quindi assenti giustificati.

Il terzo polo ha annunciato in una conferenza stampa oggi che presenterà una propria mozione di sfiducia al ministro Bondi, ma la mozione è sottoposta ad una serie di condizioni: cinque specifiche richieste a Bondi.

Francesco Rutelli, Rocco Buttiglione e Fabio Granata hanno detto che i loro gruppi sono pronti a rivedere l'atteggiamento al momento del voto sulla sfiducia se Bondi riuscirà a far cambiare linea al governo sui seguenti punti: una deroga al blocco delle assunzioni dei candidati che hanno vinto concorsi del ministero; la proroga di tax credit e tax shelter (al momento rifinanziati per 6 mesi); il reintegro dei 200 milioni tagliati dal Fondo dello spettacolo (per il 2011 sono attualmente previsti 258 milioni); la cancellazione del divieto degli investimenti in cultura dei Comuni; uno stanziamento di 300 milioni per la tutela del patrimonio.

Trattandosi di tagli già oggetto di forti polemiche tra Bondi ed il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ed essendo che complessivamente si parla di una cifra di circa 1 miliardo di maggiori oneri, pare al momento difficile che tali condizioni possano essere soddisfatte.