20 gennaio 2011 / 16:25 / 7 anni fa

PUNTO 2 - Federalismo, comuni freddi, Terzo Polo vuole proroga

(aggiunge commento Tremonti)

ROMA, 20 gennaio (Reuters) - Comuni e Terzo Polo frenano sul Federalismo. Per i comuni italiani il nuovo decreto sul federalismo municipale, dal quale la Lega fa dipendere il destino della legislatura, presenta troppi “punti critici” che il governo deve rivedere. Il terzo polo (Fli-Api-Mpa) ha chiesto invece una proroga della delega per l‘emanazione del federalismo municipale minacciando il voto contrario qualora il governo insistesse per andare avanti.

“Così come ci è stato presentato non è condivisibile, troppi i punti critici che richiedono un ulteriore approfondimento. Preghiamo il governo di apportare gli opportuni chiarimenti quanto prima”, ha detto il presidente dell‘Anci, Sergio Chiamparino, al termine dell‘Ufficio di presidenza di questa mattina.

“Non ci sono le condizioni politiche per dire sì o no e quindi questa non può essere letta né come una bocciatura, né come una promozione. Le incertezze della fase politica sono grandi e se vengono sommate a quelle del testo non ci mettono in condizione di dare un giudizio positivo”, ha aggiunto.

Il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti ha comunque affermato in serata che il confronto fra governo e Comuni è aperto e prosegue in modo positivo, lasciando intendere che il nuovo testo del decreto depositato ieri in Parlamento potrebbe essere ulteriormente modificato.

“Continua la discussione con [il presidente dell‘Anci Sergio] Chiamparino che io vedo in modo assolutamente positivo”, ha detto Tremonti conversando con i cronisti a margine della presentazione di un libro.

Tremonti si è detto convinto che il governo possa attuare il federalismo nell‘arco della legislatura e ha detto che il processo di decentramento fiscale a favore degli enti locali “potrà raddrizzare l‘albero storto della finanza pubblica italiana”.

La commissione bicamerale sul federalismo dovrà esprimere un parere sul decreto mercoledì prossimo 26 gennaio. Per il via libera al testo è essenziale il voto del finiano Mario Baldassarri, dal momento che Pdl e Lega non hanno una maggioranza solida anche se la costituzione del nuovo gruppo parlamentare dei Responsabili potrebbe cambiare gli equilibri.

Proprio Baldassarri mette i bastoni fra le ruote insieme agli altri componenti del Terzo Polo: “Il testo sul federalismo così com’è non ci piace. Domani presenteremo un emendamento al disegno di legge di conversione del decreto Milleproroghe per prorogare i tempi della delega. Se ce lo bocceranno noi voteremo no”, ha detto il senatore finiano.

GOVERNO CONFERMA ESENZIONE CHIESA IN DECRETO COMUNI

Il governo conferma intanto il regime di esenzione fiscale per gli immobili della Chiesa cattolica nel nuovo decreto sul federalismo municipale depositato ieri alla Camera.

Lo si desume dall‘articolo 5 del testo che disciplina l‘applicazione dell‘imposta municipale propria, che dal 2014 sostituirà l‘Ici.

La prima versione del decreto, approvata dal Consiglio dei ministri il 4 agosto, non faceva riferimento alle agevolazioni esistenti per gli immobili, sulle quali è in corso un‘indagine della Commissione europea per i benefici a favore della Chiesa cattolica e delle associazioni sportive dilettantistiche.

Il nuovo decreto, al comma 8 dell‘articolo 5, conferma ora buona parte delle esenzioni previste dal decreto legislatico 30 dicembre 1992 numero 504. Tra queste, saranno esenti dall‘imposta sugli immobili “i fabbricati di proprietà della Santa Sede” indicati nel Trattato lateranense e gli immobili utilizzati per attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, purché non abbiano natura esclusivamente commerciale.

Il regime di esenzione per le associazioni cattoliche suscita polemiche perché consente facilmente di non pagare l‘Ici, come nel caso di un albergo che abbia al suo interno una cappella.

L‘imposta municipale propria scatterà nel 2014 e non si applicherà alla prima casa. La sua aliquota sarà determinata anno per anno dalla Legge di stabilità.

Giuseppe Fonte

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below