Ruby, Berlusconi resta premier preferito ma deve chiarire-Ipsos

giovedì 20 gennaio 2011 14:01
 

ROMA, 20 gennaio (Reuters) - Silvio Berlusconi non è perseguitato dai giudici e dovrebbe difendersi davanti ai Pm della Procura di Milano dalle accuse di concussione e prostituzione minorile nel caso 'Ruby'; resta tuttavia la personalità politica favorita dagli italiani per occupare la posizione di premier. La vicenda non sembra inoltre avere un forte impatto sulla vita politica italiana né sul prosieguo della legislatura.

E' quanto emerge dal sondaggio, realizzato lo scorso 17 gennaio da Ipsos per Ballarò, su un campione di 1.000 persone italiane maggiorenni selezionate su base casuale secondo genere, età livello, di scolarità, area geografica di residenza e dimensione del comune di residenza. Si tratta del primo sondaggio pubblicato dopo la notizia dell'inchiesta che vede al centro la neo maggiorenne ragazza marocchina.

Secondo i magistrati milanesi, Berlusconi avrebbe pagato per avere rapporti con Ruby quando aveva 17 anni (da qui il reato di prostituzione minorile) e avrebbe abusato della propria posizione di premier per ottenere il rilascio della ragazza da parte della Questura di Milano (concussione).

Il 79% degli intervistati ritiene che Berlusconi dovrebbe farsi interrogare dai pubblici ministeri della procura di Milano. Solo il 13% ritiene invece che il premier non abbia nulla da aggiungere a quanto ha già dichiarato.

A questo dato si aggiunge un 54% di persone che non ritiene Berlusconi vittima di persecuzione da parte della Procura di Milano a fronte di un 30% che pensa il contrario.

La Procura ha chiesto al premier di comparire in una data compresa fra il 22 e il 24 gennaio. L'indagato non ha l'obbligo di presentarsi e il premier ha detto che non lo farà non riconoscendo ai magistrati milanesi la competenza sulla vicenda. I pm hanno detto che chiudaranno l'inchiesta con richiesta di giudizio immediato per il premier.

Se si chiede di scegliere una personalità da nominare a presidente del Consiglio, Berlusconi continua a prevalere sugli altri seppur con un 17%, seguito dal leader del Sel Nichi Vendola con l'11% e dal governatore di Bankitalia Mario Draghi con il 9%. Al 7% ex equo seguono Gianfranco Fini, Pierluigi Bersani, Giulio Tremonti e Luca di Montezemolo. Non sembra dunque esserci nella testa degli intervistati una concreta alternativa alla leadership del Cavaliere.

Interessante anche notare, a rafforzamento di questo dato, che il 50% degli intervistati ritiene che l'indagine della Procura di Milano rappresenti una vicenda ininfluente che sarà dimenticata in pochi giorni (26%) o che sarà un boomerang per chi la sta cavalcando (24%). Un altro 25% ritiene che preluderà al declino politico di Berlusconi.

Il 42% ritiene infine che Berlusconi porterà a termine la legislature a fronte di un 28% che prevede presto nuove elezioni e un 12% che si aspetta un nuovo governo con un nuovo premier.   Continua...