Federalismo, governo conferma esenzione Chiesa in decreto comuni

giovedì 20 gennaio 2011 11:46
 

ROMA, 20 gennaio (Reuters) - Il governo conferma il regime di esenzione fiscale per gli immobili della Chiesa cattolica nel nuovo decreto sul federalismo municipale depositato ieri alla Camera.

Lo si desume dall'articolo 5 del testo che disciplina l'applicazione dell'imposta municipale propria, che dal 2014 sostituirà l'Ici.

La prima versione del decreto, approvata dal Consiglio dei ministri il 4 agosto, non faceva riferimento alle agevolazioni esistenti per gli immobili, sulle quali è in corso un'indagine della Commissione europea per i benefici a favore della Chiesa cattolica e delle associazioni sportive dilettantistiche.

Il nuovo decreto, al comma 8 dell'articolo 5, conferma ora buona parte delle esenzioni previste dal decreto legislatico 30 dicembre 1992 numero 504. Tra queste, saranno esenti dall'imposta sugli immobili "i fabbricati di proprietà della Santa Sede" indicati nel Trattato lateranense e gli immobili utilizzati per attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, purché non abbiano natura esclusivamente commerciale.

Il regime di esenzione per le associazioni cattoliche suscita polemiche perché consente facilmente di non pagare l'Ici, come nel caso di un albergo che abbia al suo interno una cappella. L'imposta municipale propria scatterà nel 2014 e non si applicherà alla prima casa. La sua aliquota sarà determinata anno per anno dalla Legge di stabilità.

(Giuseppe Fonte)