Crisi Irlanda, ogni settimana emigrano 1.000 persone

giovedì 20 gennaio 2011 08:15
 

DUBLINO, 20 gennaio (Reuters) - L'Irlanda sta perdendo 1.000 persone a settimana in emigrazione, dopo che il crollo dell'export ha cancellato molti posti di lavoro. Lo ha detto oggi un ente di ricerca finanziato dal governo.

Una crisi finanziaria senza precedenti ha costretto migliaia di irlandesi, soprattutto giovani laureati, a cercare ancora una volta opportunità di lavoro all'estero, in una emigrazione massiccia che ricorda quella delle generazioni precedenti.

L'Economic and Social Research Institute (ESRI) ha stimato che il saldo netto di migrazione sarà di 100.000 soggetti in uscita dal paese tra l'aprile 2010 e l'aprile 2012.

Il tasso di partenze è il più alto della storia recente e superiore persino a quello degli anni 80 -- un decennio segnato da forte emigrazione con un saldo netto negativo di 44.000 cittadini nel 1989.

Il primo ministro Brian Cowen spera che la ripresa dell'export possa essere un vettore di crescita nel 2011 e il 2012, spingendo il paese a centrare gli obiettivi fiscali e di debito fissati nel piano di salvataggio Ue/Fmi.

Ma l'Esri ha detto che questa crescita trascinata dalle esportazioni non potrà creare abbastanza posti di lavoro tali da fermare l'emigrazione.