PUNTO 1 - Federalismo, a comuni 2% Irpef, cedolare secca al 23%

mercoledì 19 gennaio 2011 19:59
 

(Accorpa pezzi, aggiunge altre parti decreto)

ROMA, 19 gennaio (Reuters) - Compartecipazione all'Irpef pari al 2% per i comuni, aliquota al 23% per i canoni di affitto non concordati, una sorta di mini quoziente familiare da 400 milioni di euro e la nuova tassa di soggiorno fino a 5 euro a carico dei turisti.

Sono questi i punti principali del nuovo decreto legislativo sul Federalismo municipale che il governo ha depositato oggi in Parlamento.

La commissione bicamerale, dove il voto dei finiani di Futuro e libertà è determinante, dovrà esprimere un parere sul decreto mercoledì prossimo, 26 gennaio.

"Se non si realizza il Federalismo fiscale vuol dire che non ci sono le condizioni per le riforme e politicamente la legislatura non ha più senso", ha avvertito oggi il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, a margine dei lavori parlamentari.

Dopo il parere della commissione il decreto dovrà tornare in Consiglio dei ministri per il via libera definitivo.

Piatto forte del Federalismo municipale è l'introduzione, su base facoltativa e sin da quest'anno, dell'aliquota secca al 23% sui redditi da locazione, che assume carattere sostitutivo per la quota parte di Irpef, addizionali locali e imposta di bollo sul contratto di affitto. Per i canoni concordati l'aliquota scende al 20%.

Una quota del gettito raccolto con la cedolare sarà destinata, nel limite di 400 milioni, "ad interventi in favore delle famiglie dei conduttori di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, con particolare riguardo al numero di figli a carico".   Continua...