Federalismo, a comuni 2% Irpef, cedolare su affitti al 23%

mercoledì 19 gennaio 2011 18:53
 

ROMA, 19 gennaio (Reuters) - Compartecipazione all'Irpef pari al 2% per i comuni, aliquota al 23% per i canoni di affitto non concordati, una sorta di mini quoziente familiare da 400 milioni di euro e la nuova tassa di soggiorno fino a 5 euro a carico dei turisti.

Sono questi i punti principali del nuovo decreto legislativo sul Federalismo municipale che il governo ha depositato oggi in commissione bicamerale in vista del voto di mercoledì prossimo, 26 gennaio.

Piatto forte del decreto sarà l'introduzione, su base facoltativa e sin da quest'anno, dell'aliquota secca al 23% sui redditi da locazione, che sostituirà l'imposta sul reddito delle persone fisiche, le addizionali locali e l'imposta di bollo sul contratto di affitto. Per i canoni concordati l'aliquota scende al 20%.

Una quota del gettito raccolto con la cedolare sarà destinata, nel limite di 400 milioni, "ad interventi in favore delle famiglie dei conduttori di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, con particolare riguardo al numero di figli a carico".

Il nuovo decreto prevede che ai comuni sia attribuita una compartecipazione al gettito Irpef del 2%.

Devoluto anche il 50% del gettito derivante dalla lotta all'evasione fiscale, "anche in relazione alle somme riscosse a titolo non definitivo". Un decreto del ministero dell'Economia stabilirà come recuperare che dovranno essere rimborsate ai contribuenti "a qualunque titolo".

Il decreto quadruplica poi le sanzioni per chi non regolarizza in catasto le cosiddette "case fantasma" entro il nuovo termine del 31 marzo 2011 stabilito dal decreto legge Milleproroghe. Una quota del gettito, pari al 75%, sarà devoluto al comune dove "è ubicato l'immobile".

Innoltre, i comuni capoluogo di provincia potranno istituire una imposta di soggiorno a carico di chi soggiorna negli alberghi da 0,5 a 5 euro per notte. Il gettito servirà a finanziare interventi per il turismo.

(Giuseppe Fonte)