Federalismo, a comuni 2,5% dell'Irpef, sanzioni su case fantasma

mercoledì 19 gennaio 2011 18:00
 

ROMA, 19 gennaio (Reuters) - Compartecipazione dei comuni all'Irpef pari al 2,5%, ritorno alla manovrabilità delle addizionali locali e un aumento delle sanzioni per chi non registra gli immobili locali.

Sono alcuni dei contenuti del nuovo decreto sul federalismo municipale che il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, ha illustrato alla commissione bicamerale secondo il resoconto stenografico.

Calderoli ha spiegato che il governo vuole destinare il gettito raccolto con l'imposta municipale sui trasferimenti allo Stato, "il quale sarebbe tenuto a trasferirne ai comuni solo una quota, per una percentuale cifrabile tra il 20 e 30%", spiega il bollettino delle commissioni.

Per compensare i comuni delle mancate risorse il governo studia "la possibilità di prevedere una compartecipazione all'Irpef, in prima approssimazione ipotizzabile al 2,5%, che essendo un'imposta molto perequata realizza un efficace intervento correttivo".

In futuro i comuni più attivi nella lotta all'evasione potrebbero anche ottenere la possibilità di manovrare con più libertà le addizionali locali: "Relativamente all'addizionale comunale all'Irpef, precisa che in un provvedimento ad hoc saranno disciplinate le modalità di funzionamento di tale tributo, prevedendo una certa manovrabilità delle aliquote che sarà più accentuata per quei comuni che si dimostreranno più attivi nella lotta all'evasione fiscale", ha detto Calderoli secondo l'atto parlamentare.

Ai comuni andrà una quota delle sanzioni per chi non ha regolarizzato in catasto le cosiddette "case fantasma" entro il nuovo termine del 31 marzo 2011.

"Gli enti locali che si impegneranno nell'attività di emersione potrano ricevere il 75% delle sanzioni", recita il bollettino.

(Giuseppe Fonte)