January 18, 2011 / 4:11 PM / 7 years ago

PUNTO 1 - Bankitalia, bassa crescita anche in 2012, male lavoro

4 IN. DI LETTURA

* Deficit 2010 stimato sotto target governo 5% Pil

* Debito dovrebbe invece aver superato target Tesoro

* Pil previsto a 0,9% in 2011 e a 1,1% in 2012

(Aggiunge altri dettagli da Bollettino)

ROMA, 18 gennaio (Reuters) - Anche per il 2012 la Banca d'Italia stima per la nostra economia un tasso di crescita basso che non consentirebbe un robusto calo dei disoccupati ormai a quasi l'11% considerando cassaintegrati e scoraggiati [ID:nLDE70H14J].

Nell'ultimo Bollettino trimestrale gli economisti del governatore Mario Draghi continuano a battere il tasto dello sviluppo, considerata l'unica carta per convincere i mercati sulla capacità dell'Italia di ripagare l'alto debito [ID:nLDE6B51QF].

Lo fanno per dire che l'Italia, senza riforme strutturali, avanzerà a un passo più lento rispetto ai principali concorrenti anche per il prossimo biennio.

"L'espansione del prodotto, frenata dalla debole domanda interna, resterebbe inferiore a quella dell'area dell'euro che le valutazioni di consenso indicano all'1,5%", si legge nel documento.

Dopo l'1% dello scorso anno la crescita stimata da via Nazionale per quest'anno è dello 0,9% e, per il prossimo, dell'1,1% contro rispettivamente l'1,3 e il 2% inserito dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel Documento di finanza pubblica (Dfp) a fine settembre [ID:nLDE68S0MG].

Alla fine del 2012 il Pil avrebbe recuperato solo la metà della perdita subita nel corso della recessione e pari a quasi sette punti percentuali.

I primi a farne le spese saranno quanti cercano un lavoro e in particolare i giovani che devono affrontare un mercato che nell'incertezza "privilegia forme contrattuali più flessibili rispetto a impieghi permanenti a tempo pieno", dice Bankitalia.

In prospettiva, la perdurante incertezza circa le prospettive occupazionali, il graduale aumento dei costi di finanziamento e i minori trasferimenti del settore pubblico "orienterebbero le scelte delle famiglie italiane verso un maggior risparmio" frenando i consumi.

Deficit Sotto Controllo Ma Scenario Molto Incerto

Per il momento i conti pubblici appaiono sotto controllo ma la volatilità dei mercati non consente di abbassare la guardia.

Sempre secondo i dati del Bollettino il deficit/Pil lo scorso anno dovrebbe essersi attestato sotto il 5% indicato dal governo grazie soprattutto alla contrazione delle spese in conto capitale. La dinamica delle entrate, dopo la caduta del 2009, sarebbe tornata positiva, anche grazie all'introduzione dal gennaio 2010 di nuovi vincoli alle compensazioni sull'Iva. Le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato nel 2010 sono diminuite dell'1%, pari a 3,9 mld, sul 2009.

Il debito, invece, dovrebbe essere salito dal 116% del 2009 al 119% nel 2010 contro il target governativo del 118,5%.

Bankitalia sottolinea che si tratta di un aumento inferiore a quello stimato per il complesso dei paesi dell'area dell'euro dalla Commissione Ue e che in parte ha avuto in contropartita l'incremento pari a 0,7 punti percentuali del Pil delle disponibilità liquide che il Tesoro detiene presso la Banca.

Gli economisti del Servizio studi avvertono che il quadro previsivo "è circondato da forti elementi di incertezza".

Da un lato, i rinnovati timori sulla sostenibilità dei debiti sovrani in alcuni paesi dell'area dell'euro potrebbero riflettersi in un aumento dei costi di finanziamento anche per il settore privato.

Dall'altro lato, la crescita della domanda mondiale potrebbe rivelarsi più vigorosa di quella qui ipotizzata, pur rivista al rialzo al 7%, circa un punto più che nello scenario delineato a luglio scorso.

L'Italia quindi non deve farsi cogliere impreparata.

"È essenziale che vengano rimossi gli ostacoli strutturali che hanno finora impedito all'economia italiana di inserirsi pienamente nella ripresa dell'economia mondiale", dice Bankitalia.

Giselda Vagnoni

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