PORTAFOGLI - Italia non "periferica",alla larga dall'oro - Bnp

martedì 18 gennaio 2011 14:28
 

* Nessun rischio significativo su debito Italia in 2 anni

* Euro visto a 1,20 dollari a fine 2011

* Fra materie prime puntare su metalli di base e petrolio

MILANO, 18 gennaio (Reuters) - L'Italia non corre rischi, almeno nel breve termine e se la moneta unica nel 2011 pagherà le tensioni sui debiti sovrani che periodicamente scuotono Eurolandia, nei prossimi 2-3 anni continuerà tuttavia ad esserci la volontà politica di non lasciar naufragare nessuno stato membro.

Quando si parla di zona euro, l'orizzonte è ravvicinato per Vincent Treulet, responsabile della strategia di investimento di BNP Paribas Investment Partners che scommette sui governativi, anche periferici, solo con duration corta.

"Non pensiamo che l'Italia sia un paese periferico; se si considera il debito totale (debito pubblico e privato ndr) Italia e Francia non sono cosi distanti", ha detto a Reuters Treulet. "Riteniamo che entrambi non siano sotto minaccia immediata".

In Italia il settore privato è sottoindebitato, spiega il manager e il paese ha dimostrato la propria abilità a sopportare il peso di un alto debito pubblico; non solo, il tasso di risparmio delle famiglie è elevato e il sistema bancario è più solido rispetto alla Spagna, "quindi pensiamo che i rischi nel breve termine siano piuttosto limitati".

Nonostante i meccanismi di salvataggio messi a punto dall'Unione mettano al riparo dall'ipotesi di default nei prossimi due anni, il rischio sovrano continuerà a tenere in scacco la regione, schiacciando la moneta unica a 1,20 dollari entro fine anno secondo Treulet.   Continua...