Eurogruppo, entro marzo bozza accordo su revisione Efsf -Lagarde

lunedì 17 gennaio 2011 09:49
 

PARIGI, 17 gennaio (Reuters) - Il fondo di salvataggio per gli stati della zona euro dev'essere modificato e rafforzato e bisogna che una bozza di accordo sul progetto di revisione sia in essere per marzo. A dirlo è il ministro delle Finanze francese, Christine Lagarde parlando a radio Europe 1. "Dev'essere sostituito e rafforzato. Abbiamo avviato i colloqui ... e siamo d'accordo sulle linee di principio, stiamo valutandone l'applicazione", ha detto. I ministri delle Finanze dell'euro si riuniscono oggi a Bruxelles per parlare, tra l'altro, di un ampliamento della dotazione del fondo che può in teoria indebitarsi fino a 440 miliardi ma può prestarne solo 250 se intende preservare il rating massimo. Le dichiarazioni del ministro francese avvicinano Parigi alle posizioni della Germania che preme perché il vertice europeo di marzo raggiunga un accordo onnicomprensivo sulla strategia anti-crisi sul debito sovrano affiancando agli strumenti di salvataggio un coordinamento rafforzato in campo economico.

"Abbiamo bisogno di una soluzione globale. Non possiamo avere un piccolo incremento qua e un po' di flessibilità là, (serve) un rafforzamento della disciplina. Avremo bisogno di un pacchetto esaustivo e spero che ne venga presentato uno a marzo", ha detto.

Le parole del ministro Lagarde fanno eco al messaggio giunto dal cancelliere tedesco Angela Merkel nel fine settimana.

"Non si può semplicemente sollevare un nuovo aspetto (della crisi del debito europeo) ogni giorno", ha detto Merkel dopo un incontro con i collaboratori più stretti del suo partito cristiano-democratico.

"Se la discussione concerne un nuovo pacchetto di misure, è soprattutto importante sviluppare una strategia comprensiva che includa necessariamente un più stretto coordinamento economico", ha aggiunto.

La Commissione europea e la Bce hanno chiesto la scorsa settimana che si incrementi la dotazione effettiva del fondo di salvataggio europeo ma ha il buon esito delle aste di Spagna e Portogallo, riferiscono fonti europee, ha diminuito il senso d'urgenza rispetto a ogni ipotesi d'intervento immediato nella capitale tedesca.