RPT - Berlusconi: perseguitato, pm sinistra vogliono farmi fuori

venerdì 14 gennaio 2011 20:43
 

(in secondo paragrafo precisa ipotesi di reato)

ROMA, 14 gennaio (Reuters) - Silvio Berlusconi dice di essere perseguitato per i processi contro di lui e parla di tentativo da parte dei magistrati di sinistra di "farlo fuori".

E' la reazione del premier il giorno dopo la parziale bocciatura del legittimo impedimento da parte della Consulta e il giorno in cui si è saputo che il premier è indagato per concussione e prostituzione minorile in relazione alla vicenda della ragazza marocchina 'Ruby'.

DOPO CONSULTA NON VEDO L'ORA DI DIFENDERMI IN TRIBUNALE

Sulla Corte costituzionale il premier dice: "L'ultimo episodio, la sentenza della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento, è stato usato ancora una volta dai nostri avversari per attaccarci in modo scomposto. In realtà è una sentenza che nonostante molti aspetti discutibili, conferma la validità dell'impianto della legge, pur rendendone più difficile l'applicazione. Ma soprattutto non mi preoccupa perché nulla ho da temere da processi francamente assurdi nel merito".

"Io non vedo l'ora di difendermi in tribunale da accuse tanto assurde. Ma non credo, e per questo la nostra maggioranza aveva voluto quella legge, non credo che serva al paese una continua guerra fra la politica e una parte della magistratura".

Berlusconi parla di "persecuzione politica da parte dei magistrati di sinistra sostenuti dalla sinistra politica, una persecuzione che si è articolata su 105 indagini e in 28 processi, il record assoluto credo di tutta la storia dell'uomo in qualunque paese del mondo" e denuncia una "evidente finalità di farmi fuori".

Il premier definisce i tre processi in corso contro di lui "grotteschi, ridicoli, inventati da parte dei pm di sinistra, processi che proprio per questo non mi preoccupano affatto".   Continua...