MONETARIO - Cosa succede oggi mercoledì 12 gennaio

mercoledì 12 gennaio 2011 07:38
 

* Saranno le aste portoghesi l'appuntamento più seguito di questa mattina sul fronte del primario. Lisbona punta a collocare tra 750 milioni e 1,25 miliardi di euro sulle scadenze 2014 e 2020 nell'ennesimo test dell'appetito degli investitori per la carta periferica. Il collocamento odierno è visto però soprattutto come una sorta di sentenza del mercato sulla necessità che il paese ricorra al sostegno Ue/Fmi dopo Grecia e Irlanda. Ancora ieri il primo ministro Socrates ha ribadito che il Portogallo non ha bisogno di essere salvato, ma allo stesso tempo la banca centrale vede per quest'anno una contrazione economica di 1,3%, in contrasto con le stime governative di crescita di 0,2%

* Oltre al Portogallo, sul mercato primario da seguire anche la Germania, che colloca fino a 6 miliardi del nuovo Bobl febbraio 2016.

* Sostegno al debito periferico potrebbe giungere dall'indiscrezione - riportata ieri sera da fonti interne alla zona euro - secondo cui l'Eurogruppo di lunedì prossimo discuterà del possibile incremento del fondo di salvataggio europeo. La capacità di credito dell'Efsf potrebbe passare dai circa 250 miliardi attuali al pieno valore nominale di 440 miliardi, ed essere accompagnata da altri provvedimenti di rafforzamento della fiducia del mercato. "Credo che la cosa verrà almeno presa in seria considerazione la prossima settimana" ha spiegato una delle fonti. Qualche conferma in tal senso potrebbe arrivare oggi dal presidente del consiglio Ue Van Rompuy che partecipa a Parma all'inaugurazione dell'anno di corsi della Fondazione Collegio Europeo.

* Tra i dati economici della giornata da seguire, per l'Italia, quello sulla produzione industriale di novembre, attesa in crescita di 0,5% su mese (da -0,1% di ottobre) e del 3,5% su anno (da +2,9%). Dalla Germania in arrivo il Pil relativo all'intero 2010 che secondo le stime dovrebbe mostrare una crescita di 3,6% dopo il -4,7% del 2009. A livello di zona euro è in agenda il dato di novembre sulla produzione industriale: le attese sono per un +0,5% congiunturale (da +0,7%) e per un +6,0% tendenziale (da +6,9%).

* L'avanzo delle partite correnti giapponesi mostra a novembre una flessione annuale di 15,7% in termini non destagionalizzati a un totale di 926,2 miliardi di yen.   Continua...