Bce lancia salvagente a Portogallo con acquisti bond - trader

lunedì 10 gennaio 2011 15:46
 

LONDRA, 10 gennaio (Reuters) - La Bce ha lancia per ora al Portogallo un'ancora di salvezza acquistando bond del paese. È quanto sostengono i trader nella mattinata in cui si intensificano le pressioni su Lisbona per un ricorso agli aiuti finanziari internazionali.

"La Bce sta comprando cinque e dieci anni portoghesi, effettivamente senza badare troppo alle condizioni d'offerta" spiega un operatore.

Nel fine settimana fonti interne alla zona euro hanno spiegato a Reuters che Francia e Germania, insieme ad altri paesi dell'unione monetaria, stanno chiedendo con forza al Portogallo di accedere al programma di assistenza dell'Ue e del Fmi, dopo Grecia e Irlanda, così da scongiurare il rischio di un contagio della crisi finanziaria verso economie più grandi quali la Spagna.

Lo spread di rendimento tra titoli di stato portoghesi e tedeschi risulta oggi in restringimento dopo il netto rialzo della settimana scorsa, proprio in concomitanza con gli acquisti della Bce che, a detta di alcuni trader, comprenderebbero anche titoli greci e irlandesi.

Fonti Ue specificano che la Bce non ha ancora acquistato titoli spagnoli.

Lisbona, a quanto emerso nel fine settimana, avrebbe bisogno di una cifra compresa tra i 50 e i 100 miliardi di euro, di fatto in linea col prestito da 80 miliardi ricevuto in dicembre dall'Irlanda.

Il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha negato che Berlino stia esercitando alcun tipo di pressione, mentre la Commissione europea ha sottolineato che al momento non è in agenda nessuna discussione riguardo eventuali aiuti al Portogallo o ad altri paesi.

Il ministro delle finanze spagnolo Elena Salgado ha affermato che il Portogallo non richiederà gli aiuti internazionali in quanto riuscirà a rispettare i propri impegni di risanamento dei conti pubblici.

Ma tra economisti e operatori di mercato il salvataggio del Portogallo è giudicato ormai solo come questione di tempo, a fronte ad un'economia stagnante che ha perso competitività dall'adesione all'euro.   Continua...