Finanza, crisi non è finita,siamo a punto di partenza - Tremonti

giovedì 6 gennaio 2011 18:20
 

ROMA/PARIGI, 6 gennaio (Reuters) - Secondo il ministro dell'Economia italiano Giulio Tremonti la crisi non è finita e, con il salvataggio delle banche, sono stati salvati gli speculatori e siamo praticamente al punto di partenza.

Tremonti ha parlato oggi nel corso di una tavola rotonda alla conferenza 'Nuovo mondo, nuovo capitalismo' in corso a Parigi.

"La crisi non è finita. E' come vivere in un videogame: compare un mostro, lo combatti, lo vinci, ti rilassi e subito spunta un altro mostro più forte del primo", ha detto Tremonti secondo quanto riferito da uno dei presenti.

Il ministro ha poi detto che si è utilizzato il denaro pubblico "per salvare con le banche anche la speculazione" e si è così tornati "quasi al punto di partenza".

In Italia "per fortuna il denaro pubblico non è stato usato se non in minima parte e in via di restituzione per le banche", ha aggiunto dicendo poi che "la guardia dei governi e delle istituzioni internazionali deve restare alta. C'è una situazione per cui viene attaccato dai mercati finanziari un Paese dopo l'altro".

Tremonti ha poi rilanciato la sua proposta di emettere eurobond: "Non si tratta di una questione tecnica, ma politica" anche perché "nessun Paese in Europa sta facendo 'deficit spending', anzi tutti stanno facendo l'opposto".

Il ministro dell'Economica ha poi spiegato che non si può "continuare ad agire caso per caso, paese per paese, ciascuno per sé. Questa è la ragione perchè io e il presidente [dell'eurogruppo Jean-Claude] Juncker abbiamo proposto l'emissione di bond europei: l'emissione di debito comunitario sarebbe un ottimo esempio" di lavoro in comune.

Con una delle sue solite frasi imaginifiche Tremonti ha citato il discorso che il premier britannico Winston Churchill pronunciò nel 1946 dopo la seconda guerra Mondiale: "Che l'Europa risorga, perché se si guarda al futuro geopolitico è evidente che la competizione è tra continenti".