December 21, 2010 / 5:34 PM / 7 years ago

PUNTO 3 - Milleproroghe, 300 mln a cinque per mille - Tremonti

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(aggiunge dichiarazioni Berlusconi)

ROMA, 21 dicembre (Reuters) - Il decreto legge Milleproroghe che il Consiglio dei ministri esaminerà domani dalle 9,30 aumenterà la dote al cinque per mille di altri 300 milioni di euro.

Lo conferma il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, incontrando i cronisti per il brindisi prima della pausa natalizia.

"E' Natale, una buona notizia: c'è il 5 per mille", ha detto Tremonti.

Sale quindi a 400 milioni lo stanziamento a favore del cinque per mille, dal momento che la legge di Stabilità ha già previsto 100 milioni.

Commentando la notizia in serata, intervenendo alla trasmissione di Canale 5 "Matrix", il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto che il governo "cerca di fare tutto il possibile e ciò che possa convivere con il rigore dei conti pubblici", ricordando inoltre che "l'Europa ci chiede di scendere sotto il 3% del deficit sul Pil entro il 2013".

Inventato nel 2005 da Tremonti, il cinque per mille è la quota dell'imposta sul reddito che i contribuenti italiani possono destinare al mondo del volontariato nei limiti stabiliti dal Governo.

Altro piatto forte del decreto sarà la riconferma dei limiti agli incroci fra quotidiani e televisioni, previsti dalla legge Gasparri del 2004 e in scadenza il 31 dicembre 2010.

La misura, che dovrebbe essere prorogata di uno o due anni, vieta a chi esercita l'attività televisiva in ambito nazionale attraverso più di una rete di acquisire partecipazioni in imprese editrici di quotidiani o partecipare alla costituzione di nuove imprese editrici di quotidiani. Il divieto si applica anche alle imprese controllate, controllanti o collegate.

Varato a fine dicembre di ogni anno per far slittare la scadenza di numerose misure a carattere temporaneo, il Milleproroghe conterrà una nuova sospensione (la terza) per i versamenti fiscali e contributivi di chi risiede nelle zone alluvionate del Veneto.

Nel decreto mancherebbe invece la proroga della deduzione fiscale a favore dei benzinai, che ora minacciano lo sciopero tra Natale e Capodanno, in pieno esodo dunque.

"Nel caso in cui il prossimo Consiglio dei ministri dovesse confermare il testo del Milleproroghe senza i provvedimenti previsti la proclamazione di sciopero nazionale sarebbe inevitabile ed immediata", dice una nota unitaria delle organizzazioni di categoria.

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