December 21, 2010 / 12:57 PM / 7 years ago

PUNTO 1 - Cina nervosa su crisi debito Ue, ribadisce sostegno

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(riscrive aggiungendo altre dichiarazioni e dettagli)

PECHINO, 21 dicembre (Reuters) - La Cina ha espresso preoccupazione per la crisi del debito in Europa e ha esortato le autorità del Vecchio Continente ad agire per ristabilire il controllo della situazione.

Aprendo i colloqui commerciali oggi il vice premier cinese Wang Qishan ha inoltre affermato che la Cina ha fatto la sua parte per allentare le tensioni che pesano sull'Europa e si è augurato che la crisi possa essere presto risolta.

"La Cina è favorevole alle misure prese da Ue e Fmi per stabilizzare i mercati, la Cina ha adottato misure concrete per aiutare alcuni paesi europei ad affrontare la crisi del debito sovrano", ha detto Wang.

Partecipando allo stesso evento il ministro del Commercio cinese Cheng Deming ha dichiarato: "siamo molto preoccupati del fatto che la crisi del debito europea possa essere controllata".

"Vogliamo vedere se la Ue sia in grado di controllare i rischi del debito e se il consenso possa tradursi in azioni concrete per consentire all'Europa di emergere dalla crisi finanziaria presto e in buona salute".

La Cina ha una quota non precisata dei suoi 2.650 miliardi di dollari di riserve investita in euro.

In parte per proteggere i propri investimenti la Cina ha ripetutamente manifestato il proprio sostegno alla moneta unica europea. In ottobre il premier Wen Jiabao ha promesso che avrebbe comprato titoli greci una volta che Atene fosse tornata sui mercati.

"La Ue ha adottato alcune misure concrete che per affrontare la crisi del debito e noi ci auguriamo che le misure possano produrre risultati il prima possibile" ha detto Wang.

Il vice premier ha, tuttavia, notato che i rischi abbondano, a seguito della debole domanda globale e della volatilità dei mercati finanziari che sono pieni di eccessiva liquidità. Da parte sua, Wang sottolinea che la Cina porterà avanti una politica monetaria prudente e una politica fiscale attiva al fine di assicurare che la seconda più grande economia del mondo possa continuare a crescere con un passo solido e sostenibile.

Gli annuali colloqui commerciali fra Cina e la Ue sono una occasione per le due economie di ricerca di un compromesso su una serie di questioni che hanno alimentato tensioni nei mesi recenti.

La Cina, a esempio, è preoccupata di quello che considera un crescente protezionismo europeo e sulle tariffe commerciali. Il ministro Chen e Pechino si augurano che la Ue possa riconoscere la Cina come un'economia di mercato il prima possibile. La Cina punta molto a questo riconoscimento che la renderebbe meno vulnerabile alle accuse di anti-dumping secondo quanto prevede l'organizione sul World trade.

Separatemente, Wang ha poi detto che la Cina spera che l'Europa tolga le restrizioni sulle esportazioni high tech verso la Cina.

In cambio l'Europa chiede alla Cina di mantenere i suoi mercati aperti per le aziende europee.

"La Cina ha dato ai consumatori europei una serie di prodotti abbordabili. Questo ha creato beneficio per entrambi. ma ora è essenziale che per entrambe le nostre economie che la Cina abbia un clima aperto e di benvenuto verso il business", ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Joaquin Almunia.

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