16 dicembre 2010 / 15:00 / 7 anni fa

SINTESI-Summit Ue in cerca di unità per affrontare crisi debito

* Incontro a Bruxelles, focus su crisi debito zona euro

* Merkel, Juncker provano a ricucire gli strappi

* Spagna e Portogallo miglioreranno prospettive di bilancio

* Nessuna decisione attesa per ampliamento fondo salvataggio

BRUXELLES/BERLINO, 16 dicembre (Reuters) - I leader europei dovranno tener presente che la crisi del debito pone un rischio sistemico alla zona euro nel corso del summit europeo che si apre questo pomeriggio a Bruxelles e che cercherà di superare le profonde divisioni sul come far fronte alla sfiducia dei mercati.

Il presidente della Commissione Jose Manuel Barroso dirà, infatti, ai 27 leader che la crisi richiede nuove misure da parte dei tutti i membri della zona euro da affiancare a interventi specifici per i singoli paesi, come hanno già annunciato in queste settimane Spagna e Portogallo.

"L'attuale crisi sovrana è diventata ora sistemica ed è guidata non solo dai fondamentali di bilancio, ma anche da una valutazione distorta del rischio di credito da parte degli investitori e da 'comportamenti imitativi' registrati sui mercati nel breve termine", si legge nel testo del discorso che Barroso terrà ai capi di Stato e di governo.

Il vertice arriva quando Portogallo e Spagna sono sotto i riflettori dopo che Grecia e Irlanda hanno dovuto ricorrere a pacchetti di salvataggio Ue/Fmi promettendo rigorose misure di austerità.

I leader sono chiamati ad approvare alcune modifiche nei trattati per creare un meccanismo permanente di risoluzione delle crisi (Esm) che andrà a rimpiazzare la rete di salvataggio temporanea da 440 miliardi di euro creata lo scorso maggio per salvare Atene.

Il nuovo Esm farà finanziamenti sotto stretta condizionalità per sostenere i paesi della zona euro in crisi di liquidità, ma stabilirà la possbilità che i creditori privati siano chiamati a sostenere parte dei costi del salvataggio.

Il Cancelliere tedesco Angela Merkel, la forza trainante dietro le modifiche del trattato, studiate per placare la corte costituzionale tedesca, ha cercato di tenere fuori dall'agenda del summit altri strumenti per superare la crisi, entrando così in conflitto con altri leader.

In particolare la Merkel ha detto di aver risolto la controversia con Jean-Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo, circa l'idea di emettere obbligazioni targate zona euro, ma le differenze sembrano destinate a riemergere nel corso del summit. Il Cancelliere tedesco ritiene che le emissioni congiunte siano inutili e minaccino di colpire il merito di credito della Germania.

"Jean-Claude Juncker ed io abbiamo avuto un lungo colloquio telefonico e abbiamo chiarito la questione poco fa" ha detto Merkel in un'intervista al quotidiano tedesco Bild di oggi.

Juncker, che ha rilanciato insieme al ministro dell'Economia italiano Giulio Tremonti l'idea di emettere i cosiddetti E-Bond a inizio dicembre, ha detto che il disaccordo è stato risolto, ma ha lasciato intendere che poteva sollevare la proposta comunque.

Il presidente Eurogruppo ha anche detto di essere rammaricato per le "dissonanze in pubblico" che hanno dato ai mercati finanziari maggiori motivi di preoccupazione e ha aggiunto che il suo obbiettivo è di tentare di raggiungere l'unità nel corso del summit di due giorni, oltre che di ottenere che Spagna e Portogallo migliorino le loro finanze.

"Farebbero bene ... a presentare in dettaglio le riforme strutturali da introdurre nei piani di consolidamento già annunciati", ha detto Juncker in un'intervista al Corriere della Sera di oggi [ID: nLDE6BF0OT].

L'agenzia Moody's ha avvertito la Spagna ieri che il suo rating potrebbe essere ridotto, dicendo di essere preoccupata per le sue elevate esigenze di finanziamento del debito, per le banche indebitate e per le finanze regionali, anche se non si aspetta che Madrid segua la Grecia e l'Irlanda nella richiesta di una salvataggio Ue.

Il Tesoro spagnolo ha pagato poco meno delle attese per i titoli di stato a lungo termine offerti in asta oggi, un test chiave dell'appetito degli investitori per il debito dei paesi periferici e il giorno dopo la mossa di Moody's.

Il Portogallo ieri ha annunciato misure supplementari per rendere più flessibile l'economia e rafforzare strutturalmente la crescita, in una mossa volta a convincere i funzionari dell'Unione europea e i mercati finanziari che sta facendo tutto il possibile per allontanare le pressioni a chiedere aiuti finanziari all'Unione europea.

Oltre all'approvazione della modifica al trattato UE, richiesto dalla Germania e sostenuta dalla Francia con l'opposizione di parecchi altri Stati membri, i leader europei potrebbero discutere di come migliorare l'attuale rete finanziaria temporanea di salvataggio da 750 miliardi di euro offerta congiuntamnete da UE e FMI.

Per i dettagli dei pacchetti di salvataggio [ID:LDE6AL0S4].

Una possibilità è quella di aumentare le dimensioni del fondo, mentre un'altra comporterebbe una maggiore flessibilità dei prestiti che si possono elargire, compresa la possibilità di linee di credito.

Il ministro delle finanze belga Didier Reynders ha detto che la quota della UE, 440 miliardi di euro, potenzialmente potrebbe essere raddoppiata per respingere la minaccia di nuove pressioni dei mercati su Portogallo e Spagna e anche la Spagna ha appoggiato l'idea di un fondo più consistente.

Se da una parte la cosa potrebbe essere oggetto di discussione, dall'altra fonti comunitarie dicono che non si aspettano una decisione concreta sull'ampliamento del fondo.

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