14 dicembre 2010 / 15:21 / 7 anni fa

PUNTO 2-Firenze ferma pagamenti swap, agenzie valutano downgrade

(aggiunge nota Standard & Poor‘s)

di Valentina Za

MILANO, 14 dicembre (Reuters) - La decisione del Comune di Firenze di sospendere i pagamenti relativi a sei contratti di swap su tassi d‘interesse stipulati con Dexia Crediop (DEXI.BR), Bank of America-Merrill Lynch (BAC.N) e UBS UBSN.VX ha spinto l‘agenzia Moody’s a valutare un possibile taglio del rating.

Moody’s ha comunicato di aver messo sotto osservazione il rating ‘Aa2’ di Firenze, sul quale dovrebbe prendere una decisione nel corso delle prossime settimane.

Identica iniziativa prende in serata Standard & Poor‘s, che pone in ‘creditwatch’ negativo la propria valutazione di ‘A+’ sul lungo termine del Comune fiorentino.

La decisione di Firenze non ha precedenti tra gli enti locali cui Moody’s assegna rating e, sebbene l‘agenzia non ritenga che la decisione di non pagare segnali un peggioramento della situazione finanziaria dell‘ente, ritiene però che “il comportamento di Firenze evidenzi delle questioni di governance relative alla prassi di gestione del debito che dovranno essere esaminate ulteriormente e potrebbero condurre a una riduzione del rating”.

Quanto a S&P, una nota dell‘agenzia spiega che il rating dell‘ente locale “non verrà ridotto a ‘SD’ - selective default - se il mancato pagamento dei contratti swap è soggetto a una disputa legale ‘bona fide’”.

Per l‘assessore al Bilancio, Angelo Falchetti, “il fatto che le agenzie mantengano il rating nonostante la sospensione dei pagamenti e monitorino con noi la situazione vuol dire che il Comune sta agendo in modo rigoroso e rispettoso delle regole”.

Lo scorso 9 dicembre il Comune di Firenze ha comunicato ai tre istituti l‘avvio di un procedimento di autotutela relativo a contratti di swap sottoscritti nel 2006, sospendendo in via cautelativa i relativi pagamenti per 30 giorni.

Falchetti spiega che le banche sono state invitate a presentare nel periodo indicato le proprie risposte ai rilievi sollevati dall‘amministrazione comunale a seguito di approfondite verifiche finanziarie e legali sugli strumenti derivati.

Se, si legge in una nota diramata dall‘assessore nei giorni scorsi, “tali deduzioni dovessero dimostrare la correttezza dell‘operazione in derivati chiusa dal Comune ... i contratti riprenderanno il loro decorso”.

D‘altra parte, come chiarito dal sindaco di Firenze Matteo Renzi il mese scorso, Firenze non esclude azioni legali contro Dexia, BoFA-Merrill Lynch e Ubs.

Secondo quanto scritto da Il Sole 24 Ore nei giorni scorsi, le banche interessate hanno presentato un “claim” alla Corte di Londra per “blindare” i contratti.

A inizio novembre il Tar della Toscana ha dato ragione alla provincia di Pisa ritenendo legittimo l‘annullamento di un contratto di ristrutturazione del debito stipulato con Dexia Crediop e Depfa Bank DEPF.DE. Fin dal giugno 2009 la provincia di Pisa aveva sospeso i pagamenti rateali per poi deliberare l‘annullamento del contratto, contestato dalle banche interessate che si sono viste respingere i ricorsi dal Tar della Toscana.

Da parte sua Moody’s chiarisce che l‘esame “si concentrerà sulla valutazione dei rischi potenziali sotto il profilo legale e finanziario per l‘amministrazione comunale e delle loro implicazioni per gli obbligazionisti”.

L‘agenzia infatti assegna rating al debito non agli strumenti derivati.

A questo proposito Falchetti sottolinea come non ci sia alcun richiamo esplicito alle emissioni obbligazionarie, risalenti al 2005, nei contratti derivati, stipulati invece nel 2006.

I sei swap sotto esame rappresentano un ammontare nozionale di 204 milioni di euro, pari a circa il 40% del debito diretto della città, chiarisce Moody‘s.

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