Inps, manovra aumenta di 25 mld patrimonio netto entro 2017

lunedì 13 dicembre 2010 12:37
 

ROMA, 13 dicembre (Reuters) - La manovra estiva, introducendo la finestra mobile e l'adeguamento dei requisiti pensionistici alle aspettative di vita, "produrrà un incremento di oltre 25 miliardi nel patrimonio netto dell'Inps" entro il 2017.

Lo dice in una nota lo stesso ente previdenziale replicando a un articolo del Corriere della Sera sui futuri assegni pensionistici.

Il giornale, pubblicando i dossier sulle future prestazioni elaborati dall'Inps, dice che il bilancio di tutte le gestioni andrà in rosso di 2,5 miliardi nel 2017. Il patrimonio netto resterà attivo per circa 40 miliardi fino al 2017.

"Lo studio citato nell'articolo del 'Corriere della Sera' di oggi - come peraltro correttamente indicato dall'autore - era preventivo e in qualche modo propedeutico rispetto alla riforma della scorsa estate. E infatti le simulazioni non tengono conto degli effetti dispiegati dalla legge 122/2010 [la manovra correttiva] che già entro il 2017 produrrà un incremento di oltre 25 miliardi nel patrimonio netto dell'Inps", dice il comunicato.

I dossier pubblicati dal Corriere indicano anche la progressiva erosione degli assegni pensionistici. Per i lavoratori dipedenti, ad esempio, il grado di copertura dell'assegno rispetto all'ultimo stipendio si ridurrà al 46% nel 2037.

"È del tutto impossibile prefigurare la prestazione previdenziale a venti-trenta-quaranta anni dal momento del godimento: i percorsi di lavoro non sono standardizzabili; le attese macroeconomiche che influenzano i coefficienti di trasformazione non sono prevedibili; l'aspettativa di vita è in costante crescita e quindi introduce un'altra variabilità non marginale. Ancora più difficile fare previsioni sulle prestazioni derivanti dalla Gestione separata, dove la permanenza degli assicurati è di poco superiore ai cinque anni: la maggior parte di questi lavoratori transita dopo questo periodo in altri fondi", aggiunge l'Inps.

"Con questi studi tecnici attuariali è invece doverosamente esercitabile la valutazione delle macrocomponenti che determinano il sistema, la sua sostenibilità, la sua capacità di garantire stabilità ed equità", continua la nota.