Ue, Italia può sostenere criterio numerico debito - Bankitalia

venerdì 10 dicembre 2010 13:37
 

ROMA, 10 dicembre (Reuters) - L'Italia può sostenere l'introduzione di un criterio numerico di riduzione del debito pubblico.

Lo ha detto il vice direttore generale della Banca d'Italia Ignazio Visco commentando l'ipotesi di riforma del Patto di stabilità europeo.

"L'introduzione di una regola numerica sul debito non richiede all'Italia sforzi superiori a quelli già significativi imposti dal conseguimento nel medio termine di un saldo strutturale prossimo al pareggio, che da lungo tempo rappresenta l'obiettivo, ancorché non realizzato, della politica di bilancio italiana", ha detto Visco nel corso di un'audizione in Parlamento sulla nuova governance europea che i Capi di Stato e di Governo stanno negoziando in queste settimane.

Il vice direttore generale sostiene nel suo intervento che la chiave di un efficiente criterio per la prevenzione di situazioni di insostenibilità del debito sovrano "sta nel rafforzamento delle pressioni da parte del mercato, rendendone tuttavia l'azione più graduale di quanto non sia oggi".

Visco dice che sono tre gli elementi necessari per raggiungere questo obiettivo. Il primo riguarda "la facoltà di concedere aiuti finanziari agli Stati in temporanea difficoltà, anche oltre i casi già previsti dall'articolo 122 del Trattato". Il secondo fa riferimento alla "stretta condizionalità del sostegno finanziario all'effettiva attuazione degli impegni di consolidamento di bilancio". Il terzo, che riecheggia la posizione tedesca, riguarda "il mantenimento della possibilità che i creditori privati subiscano perdite qualora lo Stato in difficoltà non consegua l'aggiustamento necessario".

Secondo Bankitalia, inoltre, "un meccanismo europeo di stabilità finanziaria come quello concordato dall'Eurogruppo contribuirebbe a rafforzare la costruzione europea".

"Per ridurre il costo del debito e per il finanziamento di particolari interventi di natura infrastrutturale, potrebbero essere altresì utili, in prospettiva, forme di emissione di titoli europei", ha detto Visco.