9 dicembre 2010 / 17:32 / 7 anni fa

PUNTO 1 - Rischi debito sovrano in cima a preoccupazioni - Bce

(aggiunge altri dettagli rapporto)

FRANCOFORTE, 9 dicembre (Reuters) - I rischi di debito sovrano sono il maggior pericolo per il sistema finanziario della zona euro.

Lo dice la Banca centrale europea, avvertendo che le banche che sono dipendenti dal supporto finanziario della Bce devono affrontare una sfida importante.

A differenza delle precedenti edizioni del suo semestrale Financial Stability Report, la Bce non ha dato una stima del livello di svalutazioni a cui andranno incontro le banche della zona euro nei prossimi anni, ancora una volta mettendo i problemi di debito sovrano della zona euro in cima alla sua lista di rischi per la stabilità finanziaria.

“La principale fonte di preoccupazione deriva dalla sinergia tra i problemi del debito sovrano e le vulnerabilità nei segmenti del settore bancario dell‘area dell‘euro” ha detto il vice-presidente della Bce Vitor Constancio in una conferenza stampa.

Constancio ha detto che un fondo di salvataggio europeo più grande potrebbe contribuire a sostenere i mercati.

“Non faccio alcuna raccomandazione. (Ma) a livello tecnico, aumentare le dimensioni dell‘EFSF potrebbe essere utile (per attenuare le tensioni nei mercati del debito sovrano).”

Il rapporto avverte che ci potrebbe volere del tempo prima che la crisi del debito si attenui. “Le maggiori preoccupazioni circa la sostenibilità fiscale di alcuni paesi periferici dell‘area euro, soprattutto dopo la metà di ottobre 2010, potrebbero richiedere tempo per essere dissipate” ha detto.

La Bce ha anche detto che se le banche commerciali potrebbero chiedere maggiore aiuto rispetto alle stime attuali, la situazione potrebbe peggiorare.

Allo stesso tempo, le autorità e la Bce dovrebbero stare attente a non rimuovere le misure di supporto al settore finanziario troppo velocemente, aggiunge il rapporto.

“Un piccolo numero di istituzioni ... sta facendo troppo affidamento sulla liquidità della banca centrale, il che rappresenta una quota consistente dei volumi complessivi di rifinanziamento”.

“Le preoccupazioni circa le sfide che queste banche potrebbero affrontare quando la Bce dovrà procedere ancora alla progressiva eliminazione delle misure di supporto straordinario restano forti”.

Interrogato sul perché la Bce non abbia fornito una stima per le future svalutazioni che incontreranno le banche, Constancio ha detto che è perché il peggio del ciclo è finito.

LA RIPRESA

Il rapporto di stabilità ha sottolineato che la materializzazione di molti dei rischi evidenziati si legano al successo della ripresa economica della zona euro.

Lo scenario di base è di un proseguimento della crescita economica, il che renderebbe il sistema finanziario più stabile.

In un‘intervista a Reuters Insider Television Constancio ha detto che è stata particolarmente positiva. “La crescita economica per quest‘anno sarà significativamente al di sopra delle previsioni fatte anche pochi mesi fa” ha detto.

Lo staff della Bce la settimana scorsa ha previsto che la zona euro povrebbe crescere tra il 1,7 e il 2,1% l‘anno prossimo e dello 0,6 al 2,8% nel 2012 [ID: nLDE6B01HK].

Il rapporto dice che i disavanzi del settore pubblico richiederanno una grande quantità di fondi e ciò potrebbe iniziare a tagliare fuori coloro che cercano finanziamenti o aumentano il costo della raccolta.

“Nel prossimo futuro, e negli anni successivi, occorre che i fondi sovrani dell‘area euro in generale, e quelli di alcuni paesi dell‘area euro in particolare, rimangano significativi e vi è il rischio di una crescente concorrenza per i finanziamenti” dice il rapporto.

Quanto alle imprese, quelle di costruzione e vendita al dettaglio sono quelle più a rischio a causa degli elevati livelli di debito.

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