Btp poco variati, occhi a dibattito E-bond, asta Bot domani

giovedì 9 dicembre 2010 12:28
 

 MILANO, 9 dicembre (Reuters) - Stamane i titoli di Stato
italiani sono poco variati su scambi limitati, con gli
investitori alla finestra che guardano il dibattito all'interno
dell'Europa sulla creazione dei bond targati zona euro.
 Il tema sta a cuore in particolare ai detentori di titoli di
stato di paesi periferici, come gli italiani in quanto con la
creazione di un E-bond sarebbe atteso un forte movimento di
convergenza tra debiti dei vari paesi membri, con un calo quindi
dei prezzi di titoli core e aumento di quelli periferici.
 "Certo, se si decidesse per gli E-bond il mercato
obbligazionario dovrà trovare un punto di convergenza: per i Btp
significherebbe un netto miglioramento, destino contrario
avrebbero i bund" dice uno strategist. 
 La Germania è il paese che si più si sta opponendo alla
creazione di questo nuovo strumento, che ha invece il sostegno
di Giulio Tremonti e di Jean-Claude Juncker. Oggi la Francia ha
fatto sapere di non vedere la necessità di un dbibattito
sull'argomento.
 Il mercato italiano si sta preparando all'ultima asta di
titoli con regolamento 2010, quella sui Bot annuali in agenda
domani. Il Tesoro, che ha cancellato invece quella sui Bot tre
mesi come fa periodicamante, offre solo 4 miliardi, meno della
metà rispetto agli 8,175 miliardi in scadenza. 
 Sul grey market il titolo è trattato a un rendimento attorno
a 1,88/2,00%, in linea con quanto quota il novembre 2011 stamane
(1,81/1,85%). All'asta del mese scorso il titolo era stata
assegnato a un tasso medio dell'1,778%.
 "L'asta è veramente piccola, e il rendimento si è fatto
interessante: prevedo una buona domanda" dice un dealer che al
momento "fatta salva la volatilità del mercato" vede il
collocamento a un rendimento tra 1,90% e 2%" che
rappresenterebbe il un massimo dopo il 2,633% del dicembre 2008.
 Il Tesoro italiano ha cancellato anche le aste a medio lungo
di metà mese, come già era accaduto in passato in dicembre. Le
prossime aste di fine mese avranno regolamento sul prossimo
anno.
 Ieri l'annuncio dell'accordo fra l'amministrazione Obama e
l'opposizione repubblicana sulla proroga dei sussidi e una serie
di sgravi fiscali ha stimolato un forte aumento dei rendimenti
obbligazionari. Il rendimento della T-Note decennale è balzato
al 3,26% con il rendimento del Bund decennale che ha toccato il
3,0%, trascinandosi dietro anche il resto del mercato europeo. 
 Deludente ieri l'asta tedesca sui titoli a due anni, Schatz,
collocati sul mercato per 4 miliardi con un rapporto
bid-to-cover di solo 1,1 volte e un importo acquistato dalla
Bundesbank di quasi un miliardo.
 
=========================== 12,20 =============================
                                PREZZI   VAR.     RENDIMENTO
FUTURES BUND MARZO 11FGBLc1      124,73  (+0,34) 
FUTURES BTP MARZO 11 FBTPH1      110,91  (+0,11) 
BTP 2 ANNI (DIC 12)  IT2YT=RR *   99,13  (+0,01)      2,458%
BTP 10 ANNI (MAR 21) IT10YT=TT    94,00  (-0,01)      4,538%
BTP 30 ANNI (SET 40) IT30YT=RR*   96,32  (+0,63)      5,314%

======================== SPREAD (PB) =========================
                                         CHIUSURA PRECEDENTE
TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5        29                 28
BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3       146                144
BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5       155                154
-livelli minimo/massimo                nd            153  -158
BTP/BUND 10 ANNI IT10DE10=TWEB      155                155
-livelli minimo/massimo             154-163         153  -177  
BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7       187                182 
BTP 2/10 ANNI*                        -----              213,6 
BTP 10/30 ANNI*                       -----               78,5 
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 * quotazioni sulle pagine Reuters e differenziali calcolati
su quotazioni pagine Reuters