Giappone verso riduzione tasse a imprese di 5 punti dal 40%

giovedì 9 dicembre 2010 11:49
 

TOKYO, 9 dicembre (Reuters) - Il governo giapponese probabilmente ridurrà l'aliquota dell'imposta sulle società per migliorarne la competitività, sebbene gli economisti ritengano che saranno necessari ulteriori tagli per avere un impatto significativo sull'economia.

Il comitato fiscale del governo sta discutendo sia delle imposte sulle società, sia di altre politiche fiscali questa settimana.

Il gabinetto del primo ministro Naoto Kan, che ha detto fin all'inizio dell'anno di voler abbassare le imposte sulle società, probabilmente approverà il progetto definitivo il 14 dicembre.

Il ministero del Commercio e dell'economia, nonché la maggiore lobby industriale, nota come Keidanren, sono a sostegno di una riduzione di 5 punti percentuali dell'aliquota effettiva di circa il 40%. Ma gli economisti e gli investitori dicono che il governo dovrebbe abbassare le tasse gradualmente al 30% o 20% per aumentare significativamente gli investimenti interni.

Ulteriori tagli potrebbero essere difficili, ed i benefici potrebbero essere elusivi. Il governo è alle prese con un consistente debito e sta cercando di compensare le mancate entrate.

"Il ministero del Commercio e la Keidanren vogliono iniziare con un taglio di 5 punti, ma spero che le aliquote fiscali verranno ridotte ulteriormente in futuro", ha detto Yasuo Yamamoto, economista senior presso l'istituto di Ricerca Mizuho a Tokyo. "Potrebbe essere una buona politica. Ci sono aree dove si può ottenere maggiore gettito fiscale per sostituire una parte di ciò che si perde, ma ciò potrebbe portare ad un netto aumento delle imposte per le piccole imprese."

Ruducendo il carico fiscale alle imprese di 5 punti percentuali si dovrebbero aggiungere 14.400 miliardi di yen, pari a 2,6 punti percentuali, al prodotto interno lordo nei prossimi tre anni, poichè le aziende investiranno di più in casa, pensandoci due volte prima di spostare operazioni all'estero, secondo il ministero del Commercio.

Secondo gli economisti queste stime sono troppo ottimistiche.

Il contributo al flusso di cassa delle imprese e ai profitti sarebbe chiaro, ma le società hanno una minore propensione ad investire di quanto avevano in passato in quanto l'invecchiamento della popolazione sta attenuando le prospettive di domanda interna, secondo Seiji Shiraishi, economista capo presso HSBC Securities di Tokyo.   Continua...