8 dicembre 2010 / 11:10 / tra 7 anni

Conti pubblici Usa peggiori di quelli europei - adviser Pboc

PECHINO, 8 dicembre (Reuters) - Il dollaro resta un investimento sicuro per i prossimi 6-12 mesi perchè i mercati mondiali sono concentrati sui problemi dell‘Europa ma la salute fiscale dei conti Usa è peggiore di quella dell‘Europa.

Questo il parere di Li Daokui, accademico e membro della commissione politica monetaria della banca centrale cinese (People’s Bank of China), secondo cui Treasuries e dollaro scenderanno con lo stabilizzarsi della situazione europea.

“Da ora ai prossimi 6-12 mesi l‘attenzione del mercato resta sull‘Europa e non si sposterà sugli Stati Uniti” afferma Li rispondendo a una domanda sul piano di Barack Obama di estendere i tagli fiscali a tutti gli americani. [ID:nN07288652]

“Ma dovrebbe esserci chiaro che la situazione fiscale negli Usa è molto peggiore di quella europea. In uno-due anni, quando il problema del debito europeo si stabilizzerà, l‘attenzione dei mercati finanziari certamente si sposterà verso gli Stati Uniti. Allora Treasury e dollaro subiranno cali importanti”.

Mercoledì i T-bond sono sono scesi in modo marcato per il secondo giorno di seguito perchè la legge sui tagli fiscali ha alimentato timori sulla effettiva capacità di Washington di servire il suo enorme indebitamento.

Moody’s Investors Service ha esplicitato la preoccupazione che i tagli fiscali diventino permanenti, danneggiando le finanze Usa e i rating nel lungo termine. [ID:nN07283493] [ID:nN07282425]

In Europa, il Parlamento irlandese ha dato il via libera alla prima di una serie di risoluzioni alla base del duro piano di austerità 2011, ma gli investitori continuano a temere il contagio per Portogalllo o Spagna. [ID:nWLA0218]

La Cina è molto interessata alle performance del dollaro, dato che possiede la più grandi riserve in valuta del mondo - l‘equivalente di 2.640 miliardi di dollari di cui due terzi investiti in asset effettivamente denominati in dollari Usa, inclusi Treasuries.

La crescita cinese supererà il 9,5% nel 2011 e resterà sopra il 9% per tutto il decennio, ha detto Li in un intervento a un forum finanziario a Pechino. Le prospettive di crescita a lungo termine saranno sostenute del bisogno di sviluppo infrastrutturale.

Inoltre “la Cina ha una enorme domanda interna che non è ancora sviluppata e questa è la differenza principale tra la Cina di oggi e il Giappone del 1985”, ha proseguito.

Inoltre Pechino dovrebbe spendere molto in settori a basso inquinamento dando ulteriore sostegno all‘economia, ha proseguito Li, che si attende il prossimo anno un forte rialzo dei prezzi delle materie prime, incluso il petrolio.

Dopo le voci di un imminente rialzo dei tassi cinesi, in risposta alle attese di un aumento dell‘inflaizone a novembre, Li risponde a chi gli chiede un parere che la Pboc deve prendere misure per difendere i depositi. Anche le preoccupazioni sugli afflussi di denaro speculativo a breve saranno un fattore che la banca terrà in conto quando inizierà a pensare a una stretta.

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