7 dicembre 2010 / 12:04 / tra 7 anni

SCHEDA - Reuters 2001 Investment Outlook Summit, temi principali

6 dicembre (Reuters) - I maggiori manager di fondi di investimento, parlando al ‘Reuters 2011 Investment Outlook Summit’, hanno espresso preoccupazioni per la crisi del debito in Europa, l‘euro e il futuro dei mercati globali. Sotto, alcune considerazioni emerse nella giornata di ieri, da cui si delinea un quadro delle aspettative e i trend attesi per l‘anno prossimo.

MERCATO DELLE VALUTE

Alla luce dell‘attesa di focalizzazione sui debiti di Spagna e Portogallo e di una nuova recessione negli Stati Uniti nel 2011, John Taylor, presidente e numero uno degli investimenti di FX Concepts, ha affermato che un buon affare sarà vendere euro e comprare franchi svizzeri.

Taylor, che guida il più grande hedge fund al mondo specializzato in divise, ha detto di attendersi un rafforzamento della sterlina nei confronti del dollaro nel lungo termine, mentre l‘euro potrebbe cedere terreno e raggiungere la parità con il dollaro.

“Il dollaro è un porto sicuro”, ha spiegato Gail Fosler, presidente di GailFosler Group, una società di consulenza.

Jim O‘Neill, presidente di Goldman Sachs (GS.N) Asset Management, ha predetto che la discesa dello yen conquisterà la scena nel 2011. Secondo O‘Neill la Cina anche l‘anno prossimo consentirà una rivalutazione graduale del 5% dello yuan. Il presidente di GSAM ritiene che l‘euro sia da comprare sotto quota 1,20 dollari e da vendere sopra 1,40.

DEBITO SOVRANO

Gli investitori sono stati abbastanza positivi sui bond governativi europei, attratti dalla liquidità e dai benefici di lungo termini di rendimenti molto elevati.

“Mercoledì scorso, quando il clima sembrava particolarmente funesto, la mia ottica era chiudere gli occhi e comprare una selezione di questi strumenti”, ha detto O‘Neill. “Immagina come saranno fra sei mesi e probabilmente ne sarai piuttosto soddisfatto. Penso che sia tuttora così”.

Giordano Lombardo, a capo degli investimenti di Pioneer Investments, ha concordato sul considerare un ‘buy’ i bond periferici, ponendo l‘accento sul debito italiano e spagnolo. Negativa l‘opinione di Lombardo sul Bund tedesco. “Siamo abbastanza costruttivi sulla Spagna”, ha argomentato. “La nostra scommessa principale è essere long sull‘Italia contro il Bund”.

BORSE

O‘Neill di Goldman ha citato le borse di Usa e Russia come più interessanti nel 2011, pronosticando una crescita economica globale del 4-4,5%. “Il premio sul rischio nell‘equity è molto alto”, ha spiegato, “è facile per le azioni salire e c’è margine per un rialzo almeno del 20% nell‘arco del prossimo anno o dei prossimi due”.

Shawn Kravetz, presidente di Esplanade Capital, ha sottolineato le prospettive di lungo termine del settore retail e di quello dei consumi discrezionali negli Stati Uniti, in particolar modo i marchi con presenza internazionale. Kravetz ha aggiunto di non essere un fan dei titoli legati alla formazione, dicendo di non avere in portafoglio Strayer Education STRA.N e Grand Canyon Education LOPE.N.

A livello globale, Esplanade continua a trovare attraente l‘energia solare, un‘industria che, secondo Kravetz, garantirà crescita nel lungo termine. Esplanade, nel comparto, è ‘short’ sui produttori manifatturieri europei e ‘long’ sulle aziende cinesi che si collocano nella parte alta della scala di qualità, come JinkoSolar JKN.S e Renesola (SOL.N).

A Lombardo di Pioneer piacciono sia le azioni Usa, sia quelle europee, preferendo in Europa il settore dei beni capitali e le imprese industriali maggiormente presenti nei mercati emergenti.

MATERIE PRIME

Taylor, che vede una nuova recessione negli Usa, ha affermato di vedere un rallentamento dei prezzi delle materie prime nel 2011. Questa evoluzione peserà sulle divise legate alle commodities, come i dollari australiano e canadese.

MERCATI EMERGENTI

Lombardo di Pioneer ha consigliato di creare una posizione indiretta sui mercati emergenti attraverso investimenti in tecnologia, materiali ed energia nel mondo sviluppato. Pioneer ha aggiunto di trovare interessanti le banche maggiormente presenti nelle economie emergenti, come Hsbc (HSBA.L).

Per quanto riguarda il credito, Lombardo stima ritorni inferiori sui bond degli emergenti, ma le obbligazioni in valuta locale restano attraenti.

O‘Neill punta sulla Russia. “Nel panorama dei Bric, mi piace soprattutto la Russia”, ha argomentato. “Se guardo ai rapporti prezzi/utili nei mercati Bric, la sorpresa è che la Russia è molto conveniente”.

TITOLI CON COLLATERALE ASSET USA

I titoli che hanno come collaterale mutui Usa continueranno ad essere strumenti da prendere con le molle, ma, nella ricerca di rendimenti, gli investitori potrebbero tornare a guardare ai rischiosi Cmbs, prevede Paul Norris, a capo dei bond strutturati a Dwight Asset Management. Norris, peraltro, ha invitato a stare alla larga dai subprime e dai mutui Alt-A, ovvero quei titoli che non soddisfano i requisiti di sottoscrizione dei programmi governativi.

Norris ha detto che Dwight mantiene una posizione ‘overweight’ su Ginnie Mae, ovvero l‘associazione nazionale che garantisce i mutui, che punta a limitare il numero di quanti ricevono prestiti e, così, ridurre i flussi di credito.

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