7 dicembre 2010 / 06:43 / 7 anni fa

E-bond non così stupidi, no aumento risorse Efsf - Juncker

di Francesca Landini

BRUXELLES, 7 dicembre (Reuters) - L'idea di emissioni obbligazionarie comuni per i paesi della zona euro "non è così stupida come sembra". Questa è la tesi che Jean-Claude Juncker ha esposto ieri sera nella conferenza stampa al termine dell'Eurogruppo e la convinzione che l'ha spinto a scrivere un intervento a favore di questo strumento sul Financial Times, in coppia con il ministro dell'Economia italiano Giulio Tremonti.

"Gli Euro bond non erano un punto in agenda [stasera] quindi non se n'è parlato" ha detto Juncker, aggiungendo, però, un esempio di come la spinta delle turbolenze dei mercati finanziari stia facendo cadere tabù che sembravano incrollabili all'interno del gruppo dei sedici ministri finanziari della zona euro.

"Nel gennaio 2005 ho proposto il semestre europeo. L'ho ripetuto nel febbraio 2010 e nessuno ci credeva. L'Anno prossimo ci sarà il semestre europeo", ha detto Juncker aggiugendo che la proposta degli Euro bond, così come quella del semestre europeo "ha molti padri".

Se è successo per il semestre europeo, permettendo di stabilire che i ministri della zona euro discutano a Bruxelles le proprie intenzioni sul bilancio nazionale prima ancora di averle presentate al proprio parlamento, perchè non potrebbe succedere per emissioni di bond congiunte, sembra dire Juncker che chiede ai colleghi dell'Eurogruppo di studiare i dettagli, prima di bocciare definitivamente la proposta.

Il commissario europeo Olli Rehn ha ripetuto che si tratta di "idea intellettualmente attraente". "La Commissione è pronta a discuterne e studiare la fattibilità tecnica e politica", ha aggiunto, notando, però, che una proposta simile presentata a maggio dall'esecutivo Ue era stata respinta dal Consiglio europeo.

Nel pomeriggio di ieri, entrando alla riunione, il ministro austriaco era stato molto critico sulla proposta, mentre sia il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble, che il Cancelliere, Angela Merkel, avevano sottolineato che le emissioni di debito congiunte richiederebbero modifiche fondamentali della struttura dei trattati Ue.

Emessi da un'Agenzia europea del debito (Aed) che potrebbe essere operativa già questo mese se il Consiglio Europeo approvasse il disegno, gli E-bond sancirebbero "l'irreversibilità dell'euro" e aiuterebbero a stabilizzare i mercati inviando un messaggio forte di impegno dell'Europa a sostegno della moneta unica, hanno scritto Tremonti e Juncker sull'FT di ieri.

NON TROVA CONSENSO PIANO PER AUMENTARE RISORSE EFSF

Se la proposta dell'E-bond per ora trova un'accoglienza fredda a Bruxelles, anche l'idea di aumentare la dotazione dell'European Financial Stability Facility (Efsf), proposta che sembra gradita a Fondo monetario internazionale e Stati Uniti oltre oceano e alla presidenza belga in Europa, non raccoglie consensi.

"Penso sia sbagliato dire che la dotazione del Fondo è troppo limitata" ha detto Klaus Regling, responsabile dell'Efsf. "Il Fondo userà per l'Irlanda meno di un decimo della sua dotazione totale", ha aggiunto il tedesco, annunciando che l'accordo sul credito per salvare Dublino dalla crisi del debito sovrano è stato ratificato ufficialmente e che sarà pronto prima di Natale.

Il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn ha partecipato alla riunione dell'Eurogruppo, ufficialmente per parlare dello stato dell'economia della zona euro. Secondo notizie non confermate ufficialmente, il Fondo premerebbe per aumentare le risorse attuali dell'Efsf attualmente pari a 750 miliardi di euro.

A chi gli chiedeva se anche l'Fmi ritenesse il fondo di salvataggio europeo abbastanza capiente, Juncker ha risposto innervosito :"non avete sentito quello che ha detto Regling?". "Per adesso non vediamo necessità di aumentarne le risorse".

Anche a questa proposta si è opposta la Germania, preoccupata di dover fornire ulteriori e sostanziosi fondi al meccanismo di salvataggio, in quando maggiore potenza economica della zona euro. Berlino porta avanti, invece, il suo piano per un meccanismo di salvataggio dei paesi dell'euro permanente, che preveda anche la possibilità di ristrutturazione del debito sovrano.

Da ultimo ieri sera Rehn e Juncker hanno mostrato apprezzamento per le nuove misure di austerità della Spagna e hanno sottolineato che sia il consiglio Ue sia il parlamento stanno lavorando con determinazione per portare a termine la riforma del Patto Ue "entro la prossima estate".

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