E-bond non così stupidi, no aumento risorse Efsf - Juncker

martedì 7 dicembre 2010 07:41
 

di Francesca Landini

BRUXELLES, 7 dicembre (Reuters) - L'idea di emissioni obbligazionarie comuni per i paesi della zona euro "non è così stupida come sembra". Questa è la tesi che Jean-Claude Juncker ha esposto ieri sera nella conferenza stampa al termine dell'Eurogruppo e la convinzione che l'ha spinto a scrivere un intervento a favore di questo strumento sul Financial Times, in coppia con il ministro dell'Economia italiano Giulio Tremonti.

"Gli Euro bond non erano un punto in agenda [stasera] quindi non se n'è parlato" ha detto Juncker, aggiungendo, però, un esempio di come la spinta delle turbolenze dei mercati finanziari stia facendo cadere tabù che sembravano incrollabili all'interno del gruppo dei sedici ministri finanziari della zona euro.

"Nel gennaio 2005 ho proposto il semestre europeo. L'ho ripetuto nel febbraio 2010 e nessuno ci credeva. L'Anno prossimo ci sarà il semestre europeo", ha detto Juncker aggiugendo che la proposta degli Euro bond, così come quella del semestre europeo "ha molti padri".

Se è successo per il semestre europeo, permettendo di stabilire che i ministri della zona euro discutano a Bruxelles le proprie intenzioni sul bilancio nazionale prima ancora di averle presentate al proprio parlamento, perchè non potrebbe succedere per emissioni di bond congiunte, sembra dire Juncker che chiede ai colleghi dell'Eurogruppo di studiare i dettagli, prima di bocciare definitivamente la proposta.

Il commissario europeo Olli Rehn ha ripetuto che si tratta di "idea intellettualmente attraente". "La Commissione è pronta a discuterne e studiare la fattibilità tecnica e politica", ha aggiunto, notando, però, che una proposta simile presentata a maggio dall'esecutivo Ue era stata respinta dal Consiglio europeo.

Nel pomeriggio di ieri, entrando alla riunione, il ministro austriaco era stato molto critico sulla proposta, mentre sia il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble, che il Cancelliere, Angela Merkel, avevano sottolineato che le emissioni di debito congiunte richiederebbero modifiche fondamentali della struttura dei trattati Ue.

Emessi da un'Agenzia europea del debito (Aed) che potrebbe essere operativa già questo mese se il Consiglio Europeo approvasse il disegno, gli E-bond sancirebbero "l'irreversibilità dell'euro" e aiuterebbero a stabilizzare i mercati inviando un messaggio forte di impegno dell'Europa a sostegno della moneta unica, hanno scritto Tremonti e Juncker sull'FT di ieri.

  Continua...